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Leonardo, futuro incerto per i siti pugliesi: confronto in Regione con i sindacati

In ECONOMIA, REGIONI
Aprile 16, 2026
Preoccupano le indiscrezioni su possibili partnership estere. UGL chiede chiarezza, garanzie occupazionali e un intervento delle istituzioni.

Si è svolto oggi, presso la Regione Puglia, un incontro istituzionale dedicato al futuro dei siti produttivi di Grottaglie e Foggia di Leonardo S.p.A.. Al tavolo, insieme all’Assessore allo Sviluppo Economico e al Lavoro, erano presenti le organizzazioni sindacali, tra cui UGL Metalmeccanici Puglia e UGL Puglia.  Il confronto si è concentrato sulle prospettive industriali dei due stabilimenti, considerati strategici per il comparto aeronautico regionale e nazionale, con particolare attenzione alla capacità produttiva e alla tutela dei livelli occupazionali, sia diretti sia legati all’indotto. A pesare sul dibattito sono state le recenti indiscrezioni relative a possibili operazioni societarie e all’ingresso di fondi esteri. Uno scenario che, pur in presenza di siti attualmente in condizioni di stabilità e buona salute produttiva, ha alimentato preoccupazioni tra lavoratori e rappresentanze sindacali. Nel corso dell’incontro, UGL ha ribadito con forza la necessità di fare piena chiarezza sulle strategie industriali future dell’azienda. Il sindacato ha chiesto un intervento deciso e tempestivo da parte delle istituzioni regionali e nazionali, affinché vengano fornite informazioni trasparenti e dettagliate sulle prospettive dei siti coinvolti. Particolare attenzione è stata inoltre rivolta alla futura nomina del nuovo Amministratore Delegato di Leonardo S.p.A., ritenuta un passaggio cruciale per avviare un confronto concreto e approfondito sulle strategie industriali e occupazionali. “È imprescindibile ottenere garanzie concrete sulla tutela dei livelli occupazionali, sia per i lavoratori diretti sia per quelli dell’indotto”, sottolineano i rappresentanti sindacali, evidenziando il ruolo fondamentale che questi stabilimenti rivestono per il tessuto economico del territorio. UGL ha infine ribadito la necessità di salvaguardare il controllo e la presenza industriale dell’azienda in capo all’Italia, considerati elementi strategici non solo per il settore aeronautico, ma per l’intero sistema produttivo nazionale. Il sindacato continuerà a monitorare con attenzione l’evoluzione della vicenda, mantenendo alta l’attenzione su un dossier che riguarda da vicino il futuro industriale della Puglia.

di Marco Iandolo