L’Europa a passo lento mentre il mondo corre con l’intelligenza artificiale.

In INSERTI ECONOMIA
Agosto 12, 2025
In Cina e negli USA l’innovazione avanza di ora in ora. Qui arriviamo con regole già obsolete. Senza una svolta immediata, rischiamo di restare spettatori nel mercato globale.

Europa lenta nell’era delle decisioni lampo. Mentre il mondo corre, l’Europa cammina. Non è solo la lentezza delle decisioni politiche a frenare il nostro continente, ma il vero problema è che siamo già in ritardo rispetto a processi di innovazione che, altrove, sono realtà consolidate. In Cina, negli Stati Uniti e in altre aree del mondo, l’innovazione – e in particolare l’intelligenza artificiale – non è più una promessa, ma una macchina in moto continuo. Non parliamo più di cambiamenti “da un giorno all’altro”: oggi le trasformazioni arrivano di ora in ora. Nuove idee, nuovi sistemi, nuovi mercati nascono e si affermano prima ancora che da noi si apra un dibattito.  La differenza è nel metodo: altrove, il pensiero strategico e creativo si nutre e si completa con l’IA, accelerando la progettazione, l’analisi e la produzione. Questo consente di portare un’idea dal laboratorio al mercato con una velocità impressionante. In Europa, invece, quando riusciamo a scrivere le regole sono già vecchie, pensate per un mondo che, nel frattempo, è andato oltre. Il risultato? Restiamo spettatori in un’arena dove chi innova detta le regole e chi arriva tardi è costretto a subirle. La tecnologia non aspetta, i mercati non aspettano, la competizione globale non aspetta.  Se l’Europa vuole davvero essere protagonista, deve smettere di difendere un passato che non tornerà e iniziare a correre – non domani, ma oggi. Perché il tempo dell’innovazione non si misura in anni o in mesi: si misura in ore.

di Salvatore Guerriero, Presidente Nazionale ed Internazionale della CONFEDERAZIONE  DELLE IMPRESE NEL MONDO PMI INTERNATIONAL