Ad Avellino torna al centro del dibattito politico il tema del cattolicesimo democratico come forza capace di coniugare valori, partecipazione e visione amministrativa. A rilanciarne il significato è Gennaro Romei, protagonista della lista “Liberi e Forti”, una denominazione che richiama esplicitamente il celebre Appello lanciato nel 1919 da Luigi Sturzo e che rappresenta, ancora oggi, un riferimento ideale per quanti credono in una politica fondata sulla responsabilità, sulla solidarietà e sulla centralità della persona. Secondo Romei, la presenza dei cattolici democratici all’interno della lista non rappresenta soltanto un elemento identitario, ma costituisce il cuore di un progetto politico che trova nella dottrina sociale della Chiesa il proprio quadro valoriale di riferimento. Un’impostazione che punta a tradurre principi storici in proposte amministrative concrete, capaci di rispondere alle esigenze della città e delle nuove generazioni. “Liberi e Forti” nasce dunque con l’obiettivo di riportare Avellino al centro della scena regionale, superando quella marginalità che, negli ultimi anni, ha penalizzato le aree interne della Campania e i cittadini che vi abitano. Per Romei è necessario restituire alla città un ruolo strategico, valorizzandone le energie sociali, culturali e produttive. Tra le priorità indicate emerge con forza il tema delle opportunità per i giovani. Il rilancio della città, infatti, passa inevitabilmente dal protagonismo delle nuove generazioni, chiamate non soltanto a restare sul territorio, ma anche a diventarne motore di cambiamento e innovazione. Una visione che punta a costruire una comunità più inclusiva, dinamica e partecipata. Accanto al tema dello sviluppo, Romei pone l’accento anche sulla legalità e sull’attenzione concreta verso le fasce più deboli della popolazione. L’idea di città proposta dalla lista è quella di una comunità nella quale si affermano diritti e non favori, superando logiche clientelari e restituendo ai cittadini il senso autentico della partecipazione democratica. Nel progetto delineato da Romei assume un ruolo centrale anche il rapporto tra amministrazione e cittadini. Avellino, sostiene, ha bisogno di un governo cittadino capace di dialogare quotidianamente con la comunità, rendendo la città viva, attrattiva e vicina ai bisogni reali delle persone. Infine, spazio alla cultura, considerata uno degli strumenti fondamentali per la rinascita del territorio. Per Romei è necessario restituire protagonismo al patrimonio culturale cittadino, investendo nella valorizzazione dei talenti troppo spesso dimenticati o costretti a cercare altrove possibilità di crescita e riconoscimento. Con “Liberi e Forti”, dunque, prende forma una proposta politica che guarda alla tradizione del cattolicesimo democratico non come a una semplice memoria del passato, ma come a un patrimonio di valori ancora attuale, capace di offrire risposte concrete alle sfide del presente e del futuro di Avellino.
di Marco Iandolo


