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Malagò commissario FIGC, il CONI ricompone lo strappo

In IN EVIDENZA, SPORT
Ottobre 06, 2026
La Giunta del Comitato olimpico approva all’unanimità la nomina dell’ex presidente CONI. Il Consiglio Nazionale ratifica la decisione: si chiude così, almeno sul piano istituzionale, il braccio di ferro sul mancato tesseramento del presidente federale.

La Giunta del CONI ha approvato all’unanimità la nomina di Giovanni Malagò a commissario della FIGC. Una decisione assunta dai 15 componenti dell’organismo e successivamente ratificata, anch’essa all’unanimità, dal Consiglio Nazionale del Comitato olimpico.  Si chiude così una fase particolarmente delicata nei rapporti tra il CONI e la Federazione Italiana Giuoco Calcio, segnata nelle ultime settimane dalla controversia legata al mancato tesseramento di Malagò, eletto presidente della FIGC lo scorso 22 giugno con il 70% dei voti dell’assemblea federale.  La nomina a commissario rappresenta quindi un passaggio istituzionale destinato a riportare la vicenda nell’alveo delle regole e degli organismi dello sport italiano. Una soluzione che ha trovato la convergenza dell’intero vertice del CONI.  “È una vittoria del buonsenso e della logica delle cose”, ha dichiarato Malagò commentando la decisione. L’ex numero uno del CONI ha definito “triste e imbarazzante” la vicenda legata al mancato tesseramento e ha ribadito la propria posizione: “È stato confermato che io ho sempre avuto la schiena dritta”.   Parole che arrivano al termine di settimane caratterizzate da tensioni istituzionali e da un confronto acceso sul rispetto delle norme federali e sull’autonomia del movimento sportivo.  A spiegare le ragioni della scelta è stato anche il presidente del CONI, Luciano Buonfiglio. “Non mi faccio influenzare da nessuno – ha affermato – l’importante era far prevalere le regole e l’autonomia del mondo sportivo”.  Buonfiglio ha quindi sottolineato il valore dell’assemblea che ha eletto Malagò, definendola espressione di un voto “solido”, e ha rivendicato la responsabilità assunta dal CONI nella decisione di nominare il commissario.  Con il voto unanime della Giunta e la successiva ratifica del Consiglio Nazionale, il percorso del commissariamento diventa dunque ufficiale. Il passaggio segna un nuovo capitolo nei rapporti tra CONI e FIGC, con l’obiettivo dichiarato di garantire il rispetto delle regole e la piena funzionalità dell’ordinamento sportivo italiano.  La vicenda, tuttavia, lascia sullo sfondo il confronto che ha accompagnato l’elezione di Malagò alla presidenza federale e che nelle ultime settimane aveva fatto emergere una frattura istituzionale tra i vertici del calcio e quelli dello sport italiano. Ora la parola passa al commissario. E il prossimo terreno di confronto sarà quello dell’attuazione concreta delle decisioni assunte dagli organismi del CONI.

di Fausto Sacco