L’Epifania si chiude all’insegna del maltempo intenso su gran parte dell’Italia, con una nuova ondata di neve, pioggia e gelo che sta causando disagi e criticità diffuse. La situazione meteorologica, in peggioramento già dalle prime ore di oggi, ha spinto numerose amministrazioni comunali a disporre la chiusura delle scuole per la giornata di domani, mercoledì 7 gennaio 2026, posticipando di fatto il rientro in classe dopo la pausa natalizia. Le nevicate più abbondanti stanno interessando diverse aree del Centro-Nord, in particolare zone collinari e montane, con accumuli significativi e rischio ghiaccio sulle strade. In parallelo, piogge forti e persistenti stanno colpendo il Centro Italia, dove si registrano allagamenti, smottamenti e difficoltà alla circolazione, soprattutto nel Lazio, una delle regioni maggiormente monitorate dalla Protezione Civile. Alla luce delle condizioni meteo avverse e dei rischi legati alla viabilità, diversi sindaci hanno firmato ordinanze di chiusura degli istituti scolastici di ogni ordine e grado, privilegiando la sicurezza di studenti, famiglie e personale scolastico. Le decisioni sono state prese in modo autonomo dai singoli Comuni, sulla base dell’evoluzione locale del maltempo e delle criticità riscontrate sul territorio. Le chiusure riguardano soprattutto aree interne e montane, dove neve e gelo rendono difficoltosi gli spostamenti, ma non si escludono ulteriori provvedimenti nelle prossime ore anche in altre zone, qualora la situazione dovesse peggiorare. In alcune regioni, come la Sicilia, il rientro a scuola era già stato programmato per l’8 gennaio, indipendentemente dall’emergenza meteo. Le autorità invitano i cittadini a limitare gli spostamenti non necessari, a prestare la massima attenzione alla guida e a seguire costantemente gli aggiornamenti diffusi dai Comuni e dagli organi ufficiali. L’elenco delle scuole chiuse è infatti in continuo aggiornamento, e nuove ordinanze potrebbero essere emanate nel corso della serata o nelle prime ore di domani.
di Marco Iandolo

