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Marano di Napoli, 16enne arrestato per tentato omicidio plurimo: avrebbe accoltellato due coetanei

In CAMPANIA, CRONACA, NAPOLI
Luglio 11, 2026
Le indagini dei Carabinieri, coordinate dalla Procura per i Minorenni di Napoli, hanno portato all'esecuzione di una misura cautelare in comunità. Il movente sarebbe legato a motivi di gelosia ritenuti dagli inquirenti futili e abietti.

Un ragazzo di 16 anni è stato raggiunto da un’ordinanza di applicazione della misura cautelare del collocamento in comunità con l’accusa di tentato omicidio plurimo aggravato. Il provvedimento è stato eseguito dai Carabinieri della Stazione di Marano di Napoli su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Napoli.  Secondo quanto emerso dalle indagini, il giovane sarebbe il presunto autore dell’accoltellamento di due coetanei, colpiti ripetutamente con un’arma da taglio in zone vitali del corpo. Le vittime hanno riportato gravi ferite, ma sono sopravvissute grazie al tempestivo intervento delle persone presenti e al rapido soccorso sanitario prestato negli ospedali di Pozzuoli e Giugliano in Campania. L’attività investigativa è stata avviata nell’immediatezza dei fatti dai militari dell’Arma, intervenuti sul luogo dell’aggressione, un’area abitualmente frequentata da numerosi giovani. I Carabinieri hanno raccolto le prime testimonianze, mentre gli approfondimenti investigativi sono stati successivamente coordinati dalla Procura per i Minorenni e condotti dalla Sezione di Polizia Giudiziaria della Guardia di Finanza. Attraverso un’articolata attività di analisi dei dati telematici e di riscontri tecnici, gli investigatori hanno raccolto gravi indizi di colpevolezza nei confronti del sedicenne, individuato come il presunto esecutore materiale dell’aggressione. Le indagini hanno inoltre consentito di ricostruire il possibile movente del gesto, che gli inquirenti riconducono a motivi di gelosia, definiti abietti e futili e ritenuti del tutto sproporzionati rispetto alla gravità della violenza esercitata. Come previsto dalla legge, il provvedimento eseguito rappresenta una misura cautelare adottata nella fase delle indagini preliminari. Il giovane è pertanto da ritenersi presunto innocente fino all’eventuale pronunciamento di una sentenza definitiva di condanna.

di Marco Iandolo