In una serata di feroce competizione calcistica, il mister della Juventus, Massimiliano Allegri, ha inciso il suo nome nelle pagine della storia della Serie A con un nuovo, straordinario record. Dopo aver condotto la Vecchia Signora alla vittoria per 1-0 sulla Roma, Massimiliano Allegri è diventato l’allenatore con il maggior numero di successi col risultato più risicato e, per molti, più emozionante: la vittoria per 1-0, o “il corto muso”, come ama definirla lui, riprendendo un’espressione dal mondo dell’ippica, passione che coltiva al punto di essere proprietario di cavalli da corsa.
Con il risultato di oggi, Allegri ha raggiunto quota 76 trionfi per il minimo scarto, staccando di una lunghezza l’ex compagno di classifica, il celebre Carlo Ancelotti, fermo a 75. Un traguardo che ripaga la filosofia pragmatica dell’allenatore livornese, che pone l’attenzione sull’importanza di “vincere per allungare su quelli che sono dietro”, come dichiara lo stesso Allegri. La sua Juve si trova ora saldamente in posizione vantaggiosa con 43 punti in classifica, aspettando di vedere come si svilupperà il resto del girone d’andata dopo la pausa natalizia.
Nel commentare la partita, Allegri ha speso parole elogiative per la sua squadra, che ha saputo mantenere la compattezza e l’approccio tattico anche di fronte alle minacce create da un giocatore della caratura di Paulo Dybala. Ha inoltre evidenziato l’importanza della condizione fisica, dato che i giocatori hanno “fatto gli ultimi tre giorni molto bene”, e lo sviluppo di “buone geometrie” in campo, pur sottolineando la necessità di migliorare nella gestione del pallone nelle fasi finali del match.
Un ulteriore plauso è stato riservato all’attaccante della Juventus, Dusan Vlahovic, che secondo Allegri ha disputato “una bella partita” e mostra segni di miglioramento in termini di condizione fisica e contributo tecnico alla squadra. La capacità di Vlahovic di giocare sia in autonomia sia con una punta vicina è stata enfatizzata come un punto di forza per la strategia offensiva juventina.
Con questa vittoria, Allegri non solo mette in bacheca un record personale, ma lancia anche un chiaro messaggio al campionato: la sua Juventus è squadra da battere, e la strada per la conquista del titolo passerà inevitabilmente anche attraverso il suo cuore da tattico, capace di trasformare il minimo vantaggio in una macchina da punti senza eguali.
