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Matera celebra la 637ª Festa della Bruna: fede, identità e dialogo verso il riconoscimento UNESCO

In BASILICATA, MATERA
Maggio 27, 2026
La città dei Sassi si prepara al grande evento del 2 luglio tra tradizione popolare, spiritualità e nuove iniziative sociali e culturali. Dal pranzo dedicato ai più fragili alla Giornata dei Popoli, un’edizione speciale nell’anno di Matera “Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo”.

La città dei Sassi si prepara a vivere uno degli appuntamenti più attesi e identitari della sua storia: la 637ª edizione della Festa della Bruna, dedicata a Maria Santissima della Bruna, patrona della città. Un’edizione che si annuncia particolarmente significativa non solo per il valore religioso e popolare della celebrazione, ma anche per il percorso che punta al riconoscimento della festa come patrimonio culturale immateriale dell’umanità UNESCO.  Nel 2026, Matera veste il suo abito migliore nell’anno in cui è stata proclamata “Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo”, confermando il ruolo della Festa della Bruna come simbolo di fede, rinascita collettiva e appartenenza culturale.  Il programma ufficiale è stato presentato a Roma dal presidente dell’Associazione Maria Santissima della Bruna, Bruno Caiella, che ha illustrato le numerose novità dell’edizione 2026, capaci di unire spiritualità, inclusione sociale e dialogo tra i popoli.  Tra gli appuntamenti più significativi spicca quello del 21 giugno, quando piazza Duomo ospiterà, per la prima volta, un momento dedicato alle persone più fragili. Su richiesta dell’arcivescovo della diocesi di Matera-Irsina, volontari e organizzatori serviranno un pasto alle persone invitate a partecipare a questo gesto di condivisione e solidarietà.  Il 26 giugno arriverà a Matera un gruppo di fedeli congolesi che animerà i momenti della Novena, mentre il 30 giugno si celebrerà la “Giornata dei Popoli”, con iniziative dedicate all’incontro tra culture e un momento musicale affidato a un gruppo proveniente dai Balcani. Spazio anche alla memoria spirituale francescana: l’11 luglio andrà in scena un musical dedicato alla vita di San Francesco d’Assisi, a 800 anni dalla sua morte. Il calendario religioso prenderà ufficialmente il via il 20 giugno con la peregrinatio dell’Effigie di Maria. Il 23 giugno sarà invece dedicato al solenne novenario e alla benedizione del Carro trionfale, autentico simbolo della festa, realizzato quest’anno dall’artista Francesca Cascione. Grande attesa anche per il 29 giugno, data dell’accensione delle storiche luminarie in piazza Vittorio Veneto, che trasformeranno il cuore della città in uno scenario di luci e tradizione.   Non mancheranno le iniziative rivolte ai più giovani, con eventi come la “Bruna Passion Week” e il “FantaBruna”, pensati per coinvolgere le nuove generazioni e rafforzare il legame con una celebrazione che attraversa i secoli mantenendo intatto il suo fascino. A sottolineare il valore profondo della festa è stato anche il sindaco di Matera, Antonio Nicoletti: “Oltre la fede cristiana, il senso più forte della Festa della Bruna è la capacità di rappresentare, anno dopo anno, la rinascita di una comunità. È una festa identitaria che trasmette valori universali”.  Parole che raccontano il significato autentico di una celebrazione capace di trasformare Matera in un grande teatro popolare a cielo aperto, dove sacro e tradizione si intrecciano con il presente e con la speranza di un futuro riconoscimento internazionale.  Il conto alla rovescia verso il 2 luglio è già iniziato. E ancora una volta, Matera si prepara a vivere la sua notte più intensa, tra devozione, emozione e senso di appartenenza.

di Fausto Sacco