Negli ambienti calcistici si discute spesso di competitività e sostenibilità finanziaria, temi che hanno trovato un’eco particolarmente forte nel recente intervento di Mauro Balata, presidente della Lega Serie B. Durante il convegno “Il Sistema calcio: analisi, criticità e prospettive future”, tenutosi a Roma e organizzato dalla Luiss, Balata ha messo l’accento su quello che considera essere un punto critico per il futuro dello sport più amato in Italia: la gestione equa e solidale delle risorse economiche a livello nazionale e internazionale.
Il calcio, da fenomeno locale è diventato un gigante globale con competizioni internazionali che generano profitti vertiginosi. Tuttavia, secondo Balata, questo sviluppo porta con sé il rischio di un’appropriazione delle risorse economiche che potrebbe minare l’equilibrio delle competizioni domestiche. La preoccupazione principale si concentra sulla possibile mancanza di una corretta ridistribuzione delle risorse, che potrebbe avere ripercussioni negative sulla competizione equa e sul merito sportivo.
Effettivamente, il presidente non critica l’obbiettivo di FIFA e UEFA di generare maggior valore economico per lo sport, ma sottolinea l’importanza di non lasciare che questo impoverisca i campionati nazionali. Un richiamo cruciale, quello di Balata, ai principi solidaristici consacrati nel diritto europeo dello sport – principi che sono stati di recente richiamati anche dalla decisione della Corte di Giustizia europea sul cosiddetto caso Superlega.
Il calcio è visto non solo come competizione, ma anche come un importante fattore di investimento, gettito fiscale e sviluppo sociale ed economico nei territori. Il presidente Balata ha evidenziato come la Serie B, pur essendo una vetrina importante per la valorizzazione del talento giovanile, riceva una percentuale di restituzione in termini di mutualità eccedentemente bassa se paragonata ad altri campionati europei.
Questo dibattito non è solo teorico, poiché può avere conseguenze concrete sulla vita dei club e dei giocatori. Al convegno è stato presentato anche il progetto “MTA – More Than Athletes”, che vede il club Ternana calcio, presieduto da Nicola Guida, come pioniere nell’implementazione di programmi di affiancamento per i giovani atleti.
L’appello di Balata per una redistribuzione delle risorse più equa e la ricerca di soluzioni che garantiscano una competizione leale e basata sul merito, fungono da promemoria sulle responsabilità che le istituzioni e gli organi regolatori hanno nel preservare l’integrità e il futuro del calcio domestico, nel contesto di un ecosistema sportivo in rapida e costante evoluzione.
