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Meloni all’ONU: “Il mondo sospeso tra guerra e pace”.  Dall’Ucraina a Gaza, migrazioni e clima al centro del discorso.

In ATTUALITA'
Settembre 25, 2025
Un discorso punteggiato da citazioni: quella di Papa Francesco sulla "terza guerra mondiale a pezzi" e quella di San Francesco, "il più italiano dei Santi".

Un intervento a tutto campo, dai conflitti armati alla riforma delle istituzioni multilaterali, passando per migrazioni e politiche ambientali. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha preso la parola all’Assemblea generale delle Nazioni Unite con un discorso di 16 minuti pronunciato in italiano, scandito da toni netti e da richiami morali.

Ucraina e Russia: “Violata la Carta dell’ONU”

Meloni ha aperto il suo intervento puntando il dito contro Mosca: “La Russia ha calpestato lo Statuto dell’ONU”, ha detto, ribadendo il sostegno all’Ucraina e denunciando un’aggressione che mina il diritto internazionale. Un conflitto che, secondo la premier, ha contribuito ad alimentare nuove crisi e a indebolire la capacità dell’ONU di agire come arbitro globale.

Gaza e Palestina: “Israele ha superato il limite”

Non meno dure le parole rivolte a Israele, accusato di aver “superato il limite” con l’operazione militare a Gaza. Meloni ha sottolineato la necessità di una risposta proporzionata, aprendo però alla prospettiva di uno Stato palestinese solo a precise condizioni: il rilascio degli ostaggi israeliani e l’esclusione di Hamas da futuri assetti di governo. “Chi ha scatenato il conflitto non può essere premiato”, ha ammonito la presidente del Consiglio. Al tempo stesso ha chiarito che Israele “non ha il diritto” di impedire la nascita di uno Stato palestinese con l’espansione degli insediamenti in Cisgiordania.

Migrazioni: convenzioni “non più attuali”

Tema centrale anche quello delle migrazioni. Meloni ha definito “non più attuali” le convenzioni internazionali su asilo e rifugiati, nate in epoche molto diverse. Ha chiesto un aggiornamento degli strumenti normativi, capace di tenere insieme la tutela dei diritti fondamentali con il diritto degli Stati a difendere i propri confini e la propria sovranità. Una linea che riflette l’approccio già adottato dal suo governo sul fronte interno ed europeo.

Riforma dell’ONU: “Una Casa di vetro”

Meloni ha sollecitato una riforma delle Nazioni Unite, affinché tornino a essere incisive e trasparenti: “L’ONU deve trasformarsi in una Casa di vetro”, ha detto, auspicando un’architettura multilaterale più efficace e al passo con le sfide del presente. “Siamo in un cambio d’epoca”, ha aggiunto, richiamando la necessità di strumenti giuridici internazionali adeguati.

Politiche ambientali: l’attacco al “green insostenibile”

Uno dei passaggi più discussi riguarda l’ambiente. Meloni ha accusato le attuali politiche green di “distruggere le economie di Europa e Stati Uniti”, definendole “insostenibili” e scollegate dalla realtà sociale ed economica. Una posizione che rischia di aprire nuove fratture con i partner europei, impegnati a rispettare gli obiettivi del Green Deal.

Citazioni e tono del discorso

Il discorso è stato arricchito da citazioni: da Papa Francesco, che parla di una “terza guerra mondiale a pezzi”, fino a San Francesco, “il più italiano dei Santi”.  Meloni ha descritto un mondo “sospeso tra guerra e pace”, ricordando che oggi i conflitti armati attivi sono 56, “il numero più alto dalla Seconda guerra mondiale”.

Un’Italia protagonista o isolata?

L’intervento di Meloni ha dato visibilità all’Italia, proiettandola come voce critica e autonoma nello scenario internazionale. Ma le sue posizioni – dal dossier palestinese alle politiche climatiche – potrebbero generare tensioni sia dentro l’Unione Europea che nei rapporti con Washington e Tel Aviv. Il messaggio finale resta un appello alla responsabilità dell’ONU e alla necessità di nuove regole globali, in un mondo sempre più frammentato e incerto.

di Fausto Sacco