318 views 3 mins 0 comments

Milano Brilla in Borsa: Massimi dal 2008 con le Banche in Pole Position

In ECONOMIA
Marzo 06, 2024

La giornata di contrattazioni in Borsa a Milano si chiude con una nota più che positiva, registrando un rialzo del +0,66% e attestandosi su valori che non si vedevano da ben quattordici anni, dal lontano maggio 2008. A trainare l’indice Ftse Mib, che raggiunge i 33.363 punti, è stato il comparto bancario, incorniciato da un contesto rialzista che ha interessato anche gli altri listini europei.

In particolare, le performance delle istituzioni finanziarie hanno registrato numeri incoraggianti: Fineco ha guadagnato un notevole +1,5%, seguita da Intesa con un incremento dell’1,4% e da Mediobanca che si è apprezzata dell’1,2%. In rialzo, sebbene in modo più contenuto, anche Bper e Mps con un +0,2%, mentre Unicredit e Banco Bpm hanno concluso la sessione sostanzialmente stabili, con un leggero calo dello 0,1%.

All’ombra di questi ottimi risultati, spicca la performance negativa di Pirelli, che ha segnato un significativo -3,5%, nel giorno in cui l’azienda ha presentato i propri risultati finanziari e ha aggiornato il piano aziendale. Un risultato che non ha tuttavia influito sull’andamento generale del mercato.

Il settore delle utility ha risposto molto bene alla sessione, beneficiando di un calo netto nel prezzo del gas naturale. A2a, Enel e Hera hanno chiuso la seduta rispettivamente con un +1,2%, un +1% e uno 0,4%. Ottima anche la performance di Terna e Prysmian, che hanno visto i loro titoli salire di oltre l’1%.

La giornata è stata inoltre contraddistinta da annunci strategici che hanno influenzato il mercato. Stellantis, dopo aver annunciato nuovi investimenti in Brasile, ha visto il proprio titolo salire dell’1,1%. Analogamente, Stm ha beneficiato di un +1,2% sulla prospettiva di nuovi investimenti nel settore dei semiconduttori.

L’energia ha registrato incrementi paralleli all’andamento del prezzo del petrolio, con Tenaris e Eni in rialzo, quest’ultima aumentando di un solido 0,8%, mentre Saipem ha perso terreno con un -2,2%. Al di là di questi spostamenti, il settore delle telecomunicazioni ha mostrato qualche segno di debolezza, con Tim e Inwit che chiudono leggermente in ribasso.

Il tasso di interesse sul titolo decennale italiano è sceso di sei punti base, registrando un 3,63%, mentre lo spread Btp-Bund ha archiviato la giornata a 131 punti, il livello più basso da gennaio 2022.

Nonostante il passo falso di Pirelli e alcune performance meno brillanti in vari settori, il listino di Piazza Affari ha dunque saputo resistere, offrendo segnali di ottimismo per gli investitori e per l’economia italiana nel suo insieme. Un risultato che si spera possa fungere da preludio per una ripresa economica duratura e stabile.