Più controlli, maggiore coordinamento tra le forze impegnate nella tutela del territorio e una strategia condivisa per contrastare l’utilizzo improprio dei sentieri montani. È quanto chiede Franco Iovino, presidente dell’Ente regionale Parco del Partenio, dopo le immagini diffuse in rete relative a quanto accaduto domenica sulle montagne del comprensorio. Una situazione che riaccende l’attenzione sulla salvaguardia dell’ambiente naturale e sui disagi legati alle manifestazioni con motociclette e quad, che secondo il presidente del Parco richiedono interventi più incisivi e una maggiore presenza sul territorio. “Siamo profondamente indignati dalle immagini che circolano in rete su quanto avvenuto ieri sulle montagne del Partenio”, dichiara Iovino, annunciando che la questione sarà portata all’attenzione del Prefetto di Avellino, la dottoressa Fico, nel corso di un incontro già programmato per mercoledì mattina. Al centro del confronto ci sarà anche la sicurezza dei territori e la tutela dell’habitat naturale. L’incontro era stato infatti già previsto per affrontare il problema dei fumi provenienti dalla raccolta delle nocciole, ma offrirà ora l’occasione per discutere anche delle criticità legate alle attività motoristiche in montagna. “È ora di dire basta alla devastazione dei nostri monti tramite manifestazioni con quad o motociclette ma, più in generale, con qualsiasi mezzo”, sottolinea il presidente dell’Ente Parco. Una preoccupazione che, a quanto riferito dallo stesso Iovino, era già stata al centro di un confronto con i Carabinieri Forestali la settimana precedente. In vista di un evento motoristico organizzato sul Partenio da alcune associazioni, il presidente aveva infatti convocato una riunione per sollecitare un rafforzamento dei controlli. Un’iniziativa che testimonia l’attenzione dell’Ente verso un fenomeno che pone interrogativi sulla gestione e sulla protezione delle aree montane. Per Iovino, tuttavia, il problema non può essere affrontato lasciando il peso degli interventi esclusivamente sulle spalle dei Carabinieri Forestali. La vastità del territorio e la necessità di monitorare le diverse aree rendono indispensabile, secondo il presidente, un impegno più ampio e strutturato. “La tutela della montagna richiede controlli massivi, da soli i Carabinieri non riescono in un lavoro immane”, afferma. Da qui la richiesta di poter disporre di personale adeguato e di rafforzare il coordinamento con gli altri enti coinvolti nella vigilanza e nella tutela ambientale. “L’Ente Parco da me presieduto chiede da tempo la possibilità di assumere personale adeguato e di coordinare il lavoro anche con altri enti per garantire maggiore sicurezza. È un concetto, questo, che ribadiremo al Prefetto”, aggiunge Iovino. Nel frattempo, il presidente rivolge un ringraziamento alle associazioni e ai cittadini che segnalano situazioni problematiche, invitandoli a continuare a collaborare per consentire interventi tempestivi. Un appello è rivolto anche alle polizie municipali dei Comuni del comprensorio, chiamate a coordinarsi con i Carabinieri Forestali per gestire con maggiore efficacia le segnalazioni relative a episodi che possono compromettere la sicurezza e la conservazione dell’ambiente. Il messaggio conclusivo è un richiamo al senso civico e alla responsabilità collettiva. La salvaguardia del Partenio, sottolinea il presidente dell’Ente Parco, passa non soltanto attraverso i controlli e le risorse necessarie, ma anche attraverso comportamenti rispettosi da parte di chi frequenta la montagna. La sfida, dunque, è conciliare la fruizione del territorio con la protezione del suo patrimonio naturale, evitando che le attività ricreative si traducano in un problema per l’ambiente e per le comunità locali.
di Marco Iandolo

