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Napoli, Scampia, giù la Vela Rossa: il quartiere volta pagina.

In CAMPANIA, NAPOLI
Dicembre 17, 2025
Iniziato l’abbattimento dell’ultimo grande simbolo del degrado. Manfredi: “Giornata storica”. Entro il 2028 nuove case, scuole e servizi per ridisegnare il volto dell’area nord di Napoli.

Il profilo di Scampia cambia per sempre. Con l’avvio delle operazioni di demolizione della Vela Rossa, il quartiere simbolo della periferia nord di Napoli chiude una ferita aperta da decenni e compie un passo decisivo verso la sua rigenerazione. Dopo l’abbattimento delle Vele Gialla e Verde, anche l’ultimo “mostro di cemento” destinato alla demolizione viene cancellato dallo skyline, segnando un punto di non ritorno in un processo di trasformazione urbana atteso da anni. A sottolineare il valore simbolico e concreto dell’intervento è stato il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, che ha parlato di una “giornata storica” per la città. “La velocità con cui stiamo procedendo dimostra che questo progetto non è più solo sulla carta – ha dichiarato –. Mentre le Vele vengono abbattute, intorno stanno già nascendo i nuovi edifici”. L’obiettivo, ha spiegato il primo cittadino, è completare quattro complessi residenziali con circa 125 appartamenti entro la fine del 2026, per poi portare a termine l’intero piano, comprensivo di scuole e servizi, entro il 2028.  Ma la sfida, per Manfredi, non è soltanto urbanistica. “Scampia deve smettere di essere raccontata come un luogo perduto. Qui può nascere un quartiere moderno, dignitoso, capace di offrire opportunità reali a chi lo abita”, ha sottolineato.  Sotto lo striscione “Ha vinto la lotta”, il Comitato Vele ha celebrato l’inizio dell’abbattimento come il risultato di un lungo percorso di partecipazione e battaglie civili partite dal basso. Un entusiasmo che convive però con la memoria ancora viva del crollo della Vela Celeste, avvenuto il 22 luglio 2024. Proprio la Celeste sarà l’unica struttura a restare in piedi, destinata a un progetto di riqualificazione.   “Questo è un traguardo importante, ma non il punto di arrivo”, ha ammonito Omero Benfenati, storico portavoce del Comitato. “Aspettiamo il ritorno a Scampia di tutti gli abitanti che hanno lottato contro lo stigma sociale. Diritti, lavoro e sanità devono essere le stelle polari di questa rinascita”.  All’evento ha preso parte anche la Regione Campania, con il presidente Roberto Fico, che ha ribadito il pieno sostegno all’operazione. “È una giornata commovente – ha dichiarato –. Scampia è fatta di persone straordinarie che non hanno mai mollato. Spesso chi parla male del quartiere non lo conosce davvero. La crescita di Napoli è la crescita di tutta la Campania”.   Il cronoprogramma del progetto prevede tappe serrate: entro il 2026 la consegna dei primi alloggi, tra il 2027 e il 2028 la realizzazione di scuole, centri di welfare e infrastrutture di quartiere, fino al completamento definitivo del piano di rigenerazione urbana.   Con l’abbattimento della Vela Rossa, Napoli manda un segnale chiaro: la trasformazione delle periferie non è più un’utopia, ma un cantiere aperto verso il futuro.

di Fausto Sacco