Svolta nelle indagini sulla violenta sparatoria avvenuta nella notte tra l’11 e il 12 dicembre a Piazza Carolina, a pochi passi da Piazza del Plebiscito e dalla Prefettura. La Squadra Mobile di Napoli ha eseguito sette provvedimenti di fermo, emessi dalla DDA e dalla Procura dei Minorenni, nei confronti di giovani appartenenti a due gruppi criminali rivali del centro storico. Quattro dei fermati farebbero parte del gruppo dei Quartieri Spagnoli, mentre tre sarebbero legati al Pallonetto di Santa Lucia. Cinque provvedimenti sono stati notificati tra venerdì e sabato; due indagati risultano al momento irreperibili. Le indagini hanno accertato che al raid armato avrebbero preso parte più di sette persone e sono in corso ulteriori accertamenti per identificare gli altri componenti del commando. Dall’inchiesta emerge anche un collegamento con la spedizione punitiva avvenuta il 15 settembre scorso, durante la quale rimase gravemente ferito Umberto Catanzaro, morto dopo due mesi di agonia. Secondo gli inquirenti, la violenza sarebbe riconducibile a una faida nata per una vendetta trasversale legata alla diffusione di video intimi riconducibili alla figlia di un boss locale. Pur ritenendo che il gruppo dei Quartieri Spagnoli coinvolto nella sparatoria di dicembre sia lo stesso della precedente azione punitiva, agli indagati non viene contestata la morte di Catanzaro. L’attenzione degli investigatori resta alta, soprattutto per rintracciare i due latitanti e chiarire se l’ultimo conflitto armato rappresenti un nuovo capitolo della faida che continua a insanguinare il cuore della città.
di Marco Iandolo

