
Si è ufficialmente costituito a Roma il nuovo soggetto politico “Patto Italia”, nato con l’obiettivo di dare voce all’Italia che produce e di coniugare l’esperienza imprenditoriale con i valori della dottrina sociale cristiana, il pragmatismo liberale e la centralità della famiglia. Alla guida del partito è stato nominato Presidente Nazionale Stefano Ruvolo, imprenditore siciliano e presidente di Confimprenditori, noto per il suo recente tentativo di scalata al quotidiano La Repubblica. Il ruolo di Coordinatore Nazionale è stato affidato a Gerardo Santoli, sindaco di Santo Stefano del Sole, con esperienze da consigliere provinciale e manager in diverse realtà imprenditoriali. La Vicepresidenza è invece andata a Erder Mazzocchi, esponente dei Cristiano Riformisti e già consigliere regionale del Lazio.
I pilastri del partito
Il manifesto politico di Patto Italia si fonda su quattro direttrici principali:
- Impresa e Lavoro: sostegno diretto alle piccole e medie imprese, taglio della burocrazia e difesa del “Made in Italy” dalle imposizioni europee.
- Famiglia e Valori: centralità del nucleo familiare e promozione dei valori cristiani come collante sociale.
- Sicurezza e Territorio: presidio costante delle comunità locali.
- Identità Nazionale: interesse del sistema-paese al centro di una visione pragmatica.
Il presidente Ruvolo ha sottolineato la disponibilità al dialogo con altre forze identitarie: “Siamo pronti a confrontarci con chi condivide la nostra visione di un’Italia forte e orgogliosa. Vogliamo creare un polo pragmatico capace di rappresentare quegli elettori che chiedono competenza nella gestione economica e fermezza sui valori.” Con la nascita di Patto Italia, il panorama politico italiano accoglie un nuovo attore che mira a coniugare politica, impresa e valori tradizionali, cercando di intercettare un elettorato centrato su pragmatismo economico e identità culturale.
di Marco Iandolo

