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Pasqua 2023: Rientrano i Consumi Pre-Covid, ma l’Inflazione Morde

In ECONOMIA
Marzo 29, 2024

La celebrazione pasquale del 2023 si presenta con un volto fortemente contraddistorio: da un lato un ritorno ai consumi pre-pandemici, con una spesa complessiva attestata a 1,35 miliardi di euro, dall’altro l’impatto tangibile dell’inflazione che condiziona le scelte e le possibilità economiche dei cittadini italiani.

Un’indagine recente del Centro studi di Confcooperative ha messo in luce come i 150 milioni di euro in più spesi rispetto allo scorso anno non corrispondano a un incremento effettivo nei quantitativi acquistati. Al contrario, la pressione inflattiva si traduce in un acquisto più selettivo e costoso dei prodotti: si comprano meno beni, ma a un prezzo maggiore.

In questo scenario di contrasti, lo studio rivela l’esistenza di due Italie in occasione della Pasqua: circa 10 milioni di connazionali, colpiti dalla povertà, non si possono permettere un menù speciale per le festività, mentre un’uguale cifra di italiani sembra non risentire delle difficoltà economiche, pianificando viaggi da sogno e pranzi in località esclusive, come ristoranti o agriturismi. Questi ultimi godono di una forte domanda, sebbene il settore ospitalità segnali una marcata carenza di personale che ne limita le operatività.

Il focus della tradizione pasquale rimane saldamente sulla tavola, dove dominano i sapori dell’agroalimentare italiano. Gli agnelli e i capretti regnano incontrastati in due terzi delle abitazioni italiane, mentre il consumo del pesce guadagna terreno grazie ai rituali quaresimali. Il panorama dell’enogastronomia si arricchisce di un’ampia selezione di formaggi, salumi, vini, prosecchi e spumanti italiani, anche se l’hortofrutta nazionale risente degli strascichi della siccità invernale.

Nonostante l’incremento di costi in materia prime, quale il cacao, le uova di cioccolato e le colombe pasquali mantengono alti i numeri, pur evidenziando un lieve calo nei milioni venduti. Si riconferma, infine, la dedizione ai dolci regionali, con la pastiera napoletana che conquista il primato nel carrello delle dolcezze tipiche della festività.

In questa cornice di resilienza e capacità di adattamento, gli italiani accolgono la Pasqua con l’intento di preservare le tradizioni culinarie, benché le condizioni economiche impongano una selezione forzata delle prelibatezze da portare in tavola.