I grattacieli del Centro Direzionale fanno da sfondo distante, quasi simbolico, a una realtà ben diversa che emerge a pochi passi, nel campo rom di via Macello, nel quartiere di Poggioreale. Qui, tra rifiuti accumulati e scarti bruciati, i Carabinieri della compagnia locale hanno condotto un’operazione che ha portato alla luce una situazione di forte degrado ambientale e diffusa illegalità. Il bilancio del blitz è significativo: 21 veicoli sequestrati, tra furgoni, utilitarie e station wagon. Mezzi privi di assicurazione, abbandonati oppure addirittura radiati dal PRA, ma ancora utilizzati e in circolazione. Una lunga fila di carri attrezzi è stata impiegata per rimuoverli uno ad uno. Non sono mancati momenti di tensione. Durante le operazioni, un conducente di un mezzo di soccorso è stato aggredito violentemente, colpito alla testa con una chiave inglese mentre agganciava un veicolo. L’uomo ha riportato una prognosi di sette giorni. Per l’aggressore sono scattate immediatamente le manette con l’accusa di violenza a incaricato di pubblico servizio. La situazione è degenerata ulteriormente quando altre tre persone hanno preso a martellate alcune auto, tentando di ostacolare i sequestri: per loro è scattata la denuncia. L’intervento dei militari non si è limitato ai veicoli. Nel corso dei controlli sono emersi anche abusi edilizi e la presenza di sigarette di contrabbando, a conferma di un contesto complesso e radicato. Particolarmente toccante il ritrovamento di due cani — un pitbull e un maremmano — rinvenuti tra i rifiuti, denutriti, feriti e legati con guinzagli troppo stretti. Gli animali sono stati affidati alle cure dell’ASL. L’operazione restituisce l’immagine di un’area dove emergenza ambientale, marginalità sociale e illegalità si intrecciano in modo profondo, rendendo evidente la necessità di interventi strutturali oltre alle azioni repressive.
di Marco Iandolo

