La violenta tromba d’aria accompagnata dal nubifragio che ha colpito Policoro ha lasciato dietro di sé un territorio pesantemente danneggiato. Abitazioni, strade, attività commerciali, strutture turistiche, aziende agricole e campagne sono state interessate dalla furia del vento e dell’acqua. Sul posto, per verificare direttamente la situazione, anche il segretario provinciale dell’UGL Matera Pino Giordano e la responsabile zonale UGL di Policoro Maristella Pace. “La situazione è drammatica – dichiarano – e quello che vediamo è uno scenario di devastazione. Ora bisogna intervenire con la massima rapidità, perché all’emergenza provocata dal maltempo rischia di aggiungersi una pesantissima emergenza economica e occupazionale”. L’UGL esprime apprezzamento al sindaco Enrico Bianco e all’Amministrazione comunale per l’immediata attivazione del Centro Operativo Comunale e ringrazia soccorritori, Protezione civile, forze dell’ordine, tecnici, operai e volontari impegnati nelle operazioni di messa in sicurezza e ripristino. Ma, secondo il sindacato, superata la prima fase dell’emergenza sarà necessario affrontare rapidamente quella economica. I danni, sottolineano Giordano e Pace, dovranno essere quantificati e accompagnati da misure concrete per consentire alle imprese di ripartire e salvaguardare i posti di lavoro. La situazione è stata già rappresentata al segretario generale dell’UGL Paolo Capone. “Policoro non può essere lasciata sola – affermano –. È uno dei principali poli economici, turistici e produttivi della Basilicata e dietro ogni azienda danneggiata ci sono lavoratori, famiglie, investimenti e sacrifici”. Tra le richieste dell’UGL figurano la ricognizione immediata dei danni, il riconoscimento dello stato di emergenza, la sospensione di tasse e tributi per le realtà colpite, nei limiti previsti dalla normativa, la sospensione delle rate di mutui e finanziamenti e l’attivazione di ristori adeguati per imprese agricole, serre, strutture produttive e operatori turistici. Particolare attenzione viene rivolta anche all’occupazione, con la richiesta di utilizzare, dove necessario, gli strumenti di sostegno al reddito e gli ammortizzatori sociali per evitare che i danni alle attività si traducano in perdita di posti di lavoro. Preoccupazione anche per il comparto turistico e agricolo. I danni agli stabilimenti e alle strutture del lido potrebbero compromettere una parte importante della stagione, mentre quelli subiti da serre e coltivazioni rischiano di incidere sulla continuità produttiva delle aziende agricole. “Questa non è soltanto una questione di risarcimenti, ma di futuro – concludono Giordano e Pace –. L’UGL sarà al fianco di cittadini, lavoratori, agricoltori, operatori turistici e imprese. Ora Regione e Governo facciano la loro parte: servono risorse, interventi rapidi e risposte certe. Policoro deve rialzarsi e nessuno deve essere lasciato indietro”.
di Fausto Sacco

