Poste Italiane entra in una nuova fase strategica con il lancio del piano ‘The connecting platform’, annunciato dall’amministratore delegato Matteo Del Fante. Questa svolta non solo segna un cambio di passo significativo per l’azienda ma si propone anche con un orizzonte temporale esteso a cinque anni, una novità per la compagnia.
Il piano, che si dispiega fino al 2028, si pone obiettivi ambiziosi: al termine del periodo, Poste Italiane prevede una crescita dell’utile netto fino a 2,3 miliardi di euro, con un aumento dei ricavi atteso a 13,5 miliardi e un Ebit che dovrebbe raggiungere i 3,2 miliardi di euro. Tali stime comprendono anche i benefici derivanti da una razionalizzazione oculata dei costi, indicando un percorso di efficienza operativa e gestionale che l’azienda intende perseguire.
L’impegno di Poste Italiane verso i propri azionisti emerge chiaro dalle proiezioni sui dividendi: il piano strategico promette un payout ratio che non sarà inferiore al 65%, con il traguardo di distribuire un dividendo non inferiore ad 1 euro per azione nel 2026 e di assicurare dividendi cumulati per almeno 6,5 miliardi di euro nel corso dei cinque anni.
La trasformazione prevista non coinvolge solo gli aspetti finanziari e operativi. Infatti, Poste Italiane si pone anche obiettivi legati alle questioni ambientali, sociali e di governance (ESG), delineando 53 nuovi traguardi da raggiungere in quest’ambito. Questa attenzione al contesto sociale e ambientale riflette anche le crescenti aspettative dei consumatori e degli investitori verso un’impresa responsabile e sostenibile.
Il piano ‘The connecting platform’ si focalizza, inoltre, su un modello innovativo di servizio della rete che permetterà di incrementare l’efficacia e l’efficienza del servizio postale e sulla trasformazione logistica, un settore in costante e rapida evoluzione soprattutto in seguito allo sviluppo del commercio elettronico.
In ultima analisi, l’ambizione di Poste Italiane è quella di consolidarsi come piattaforma nevralgica di connessione nel panorama nazionale e internazionale, confermando il ruolo fondamentale che ha sempre avuto nello sviluppo economico e sociale del Paese. Il nuovo piano strategico rappresenta, dunque, non solo un impegno verso la crescita finanziaria, ma anche un impegno a divenire un esempio tangibile di come una grande azienda possa continuare a evolversi in un mondo in rapida mutazione.
