L’UGL Basilicata invita a mantenere alta l’attenzione sulla nuova organizzazione di Mercato Privati di Poste Italiane, senza creare allarmismi ma verificando con attenzione le ricadute sul territorio lucano e, in particolare, sul Materano. A intervenire sono il segretario regionale FNC UGL Comunicazioni Basilicata, Giuseppe Di Giuseppe, e il segretario provinciale UGL Matera, Pino Giordano, che richiamano i contenuti dell’accordo nazionale sottoscritto al termine del confronto tra sindacati e azienda. Secondo i due dirigenti sindacali, l’intesa rappresenta un risultato importante perché ha consentito di ridimensionare la proposta iniziale di Poste e di confermare il valore della presenza capillare degli Uffici Postali. Tra gli elementi principali dell’accordo figurano il rafforzamento degli organici, con 800 risorse aggiuntive nel 2027 e altre 500 nel 2028, e un piano complessivo di 6.300 FTE nel biennio 2027-2028, attraverso assunzioni, trasformazioni da part-time a full-time e sportellizzazioni. L’accordo prevede inoltre una nuova organizzazione della rete a partire dal 1° ottobre 2026, con il superamento degli attuali 680 UP Centrale e l’introduzione di 1.102 UP Zona. Ridotte anche le ipotesi iniziali di declassamento degli Uffici Postali e di razionalizzazione delle Filiali. Il punto che interessa più direttamente la Basilicata riguarda l’accorpamento della Filiale Potenza-Matera, con sede a Potenza, già previsto nell’allegato all’accordo nazionale del 23 luglio 2026. “È una scelta già contenuta nell’accordo nazionale e non una decisione arrivata oggi – sottolineano Di Giuseppe e Giordano –. Questo non significa, però, abbassare la guardia. La nostra attenzione sulla Basilicata e soprattutto sul Materano resta massima”. L’UGL guarda con attenzione anche alle preoccupazioni espresse dal presidente della Provincia di Matera, Francesco Mancini, in merito alla soppressione della Direzione di Filiale materana e al trasferimento delle funzioni dirigenziali a Potenza. Per il sindacato, ogni confronto istituzionale finalizzato alla tutela del territorio e dei lavoratori è positivo, purché parta dai contenuti effettivi dell’accordo. Prima dell’entrata in vigore del nuovo assetto sono previsti incontri a livello regionale. Sarà quella la sede nella quale l’UGL intende verificare concretamente organici, ricollocazioni, distacchi, organizzazione del lavoro e qualità dei servizi. “Nessun allarmismo, ma massima vigilanza – ribadiscono i due segretari -. Oggi i numeri dell’accordo non parlano di tagli occupazionali, ma di un rafforzamento degli organici. Il nostro compito sarà verificare che questo rafforzamento arrivi realmente nei territori”. L’UGL Basilicata si dice infine disponibile a un confronto con Poste Italiane, Regione, Provincia e istituzioni locali, con l’obiettivo di tutelare l’occupazione, i diritti dei lavoratori e la presenza dei servizi postali sul territorio, soprattutto nel Materano.
di Fausto Sacco

