Un nuovo modo di parlare di agricoltura, partendo dalle persone e non dai numeri. È questo lo spirito dell’incontro “Agricoltura e agroindustria: un nuovo futuro è possibile”, in programma sabato 31 gennaio alle ore 17:00 presso l’ex ristorante Il Nocciolo di Prata di Principato Ultra. L’iniziativa è promossa da PrataLAB, laboratorio sociale nato con l’obiettivo di stimolare idee, progetti e percorsi di sviluppo per il territorio irpino. Non un classico convegno, ma un momento di confronto diretto tra chi già opera nel settore agricolo e agroindustriale e chi desidera avvicinarsi a questo mondo. Come spiegano gli organizzatori, l’incontro vuole essere uno spazio di ascolto e dialogo per raccogliere esperienze, difficoltà, bisogni e proposte, mettendo al centro le reali esigenze di chi lavora la terra e di chi prova a costruire un’impresa in ambito rurale. Molti e concreti i temi che saranno affrontati: dall’accesso alla terra e ai finanziamenti all’equilibrio tra innovazione e tradizione, dalle filiere corte alla trasformazione locale, passando per sostenibilità e redditività, ricambio generazionale e agricoltura come presidio del territorio. Un focus particolare sarà dedicato anche al problema della cimice asiatica, che negli ultimi anni ha colpito duramente le coltivazioni di nocciolo. A portare contributi ed esperienze saranno: Stefano Di Marzo, presidente CIA Avellino; Pietro Caterini, dirigente dell’Istituto De Sanctis–D’Agostino di Avellino; Vincenzo Vitale, CEP e co-founder dell’Incubatore SEI; e Felice Napolitano, agronomo della OP Il Guscio. Un appuntamento che vuole diventare un punto di partenza per costruire una visione nuova dell’agricoltura, non solo come settore economico, ma come leva di sviluppo, tutela ambientale e coesione sociale per tutta l’Irpinia.
di Mat. Lib.

