L’ultimo Consiglio comunale si è trasformato in uno dei momenti più critici della recente vita istituzionale cittadina. La seduta si è conclusa con l’uscita dall’aula del gruppo di opposizione Terranuova, che ha denunciato una gestione “arrogante e opaca” da parte della maggioranza, accusata di aver violato regolamenti, prerogative istituzionali e principi di trasparenza. Al centro della polemica l’esclusione del vicepresidente del Consiglio comunale, Bianca Galdo, formalmente eletta con deliberazione consiliare nel novembre 2024. Secondo l’opposizione, nonostante l’assenza del presidente, alla vicepresidente sarebbe stato impedito di esercitare il proprio ruolo, in palese contrasto con quanto previsto dal regolamento consiliare. La motivazione fornita, una presunta “decadenza per scelta politica”, viene definita “inaccettabile sul piano istituzionale”. “Le istituzioni non funzionano per convenienze politiche – afferma Terranuova – ma attraverso atti formali e regole. Decidere arbitrariamente che una carica non esiste più significa aprire un precedente pericoloso”. Particolarmente duro l’attacco al Segretario comunale, accusato di aver avallato un’interpretazione politica anziché mantenere un profilo di neutralità tecnico-amministrativa. Il gruppo annuncia segnalazioni agli organismi competenti, a partire dall’Agenzia regionale dei Segretari comunali, per fare chiarezza su ruoli e responsabilità. Ma non è l’unico punto critico emerso durante la seduta. L’opposizione segnala anche la mancanza di un verbale ufficiale della precedente seduta dichiarata deserta, sostituito – secondo quanto riferito – da un semplice brogliaccio informale. Un fatto definito “gravissimo”, perché il verbale rappresenta un atto pubblico essenziale per la legittimità delle procedure e la trasparenza amministrativa. Proprio per queste ragioni il gruppo Terranuova ha deciso di lasciare l’aula prima dell’appello, rifiutando di legittimare una seduta ritenuta irregolare. “Non è stata una fuga – spiegano – ma una scelta politica: restare avrebbe significato accettare un abuso di potere”. Sul piano politico, infine, pesano come un macigno le recenti dichiarazioni di Carmine Vacchio, fino a poco tempo fa presidente del Consiglio comunale ed esponente della maggioranza. Vacchio ha sollevato pubblicamente dubbi su trasparenza, procedure amministrative, gestione degli appalti, utilizzo di entrate vincolate come la TARI e modalità di assunzione. Particolarmente delicato anche il riferimento ai rimborsi legati al ruolo del vicesindaco Nico Silano. Temi sui quali, secondo l’opposizione, la maggioranza continua a mantenere un silenzio definito “inaccettabile”. “Quando un ex protagonista della maggioranza lancia un allarme del genere – conclude Terranuova – non si può far finta di nulla. Servono risposte pubbliche e verifiche chiare. In assenza di trasparenza, agiremo in tutte le sedi amministrative e giudiziarie, comprese quelle penali”. Un quadro che restituisce l’immagine di una maggioranza sempre più chiusa nel proprio equilibrio interno e di un Consiglio comunale che, secondo l’opposizione, rischia di perdere credibilità e legittimità agli occhi dei cittadini.
di Marco Iandolo

