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Prezzi dei Carburanti in Salita: Benzina Sfiora i 2 Euro al Litro

In ECONOMIA
Marzo 19, 2024

Gli automobilisti si trovano nuovamente a dover affrontare un aumento dei prezzi dei carburanti in Italia. Le compagnie petrolifere, includendo i colossi Eni e Tamoil, hanno annunciato degli aggiustamenti al rialzo dei prezzi raccomandati, rispettivamente di 2 centesimi per la benzina e 1 centesimo per il diesel. Anche la Q8 si è adeguata alla tendenza con un incremento di 1 centesimo per entrambi i carburanti.

Tale situazione è la diretta conseguenza del trend ascendente delle quotazioni internazionali dei prodotti petroliferi. Sebbene le medie nazionali riportate dai gestori all’Osservaprezzi del Mimit mostrino prezzi alla pompa per lo più stabili, gli ultimi movimenti delle compagnie potrebbero presto riflettersi su scala più ampia.

Nel dettaglio, il prezzo medio praticato della benzina in modalità self resta invariato a 1,860 euro al litro, mentre per il diesel self si mantiene stabile a 1,799 euro al litro. Tuttavia, è nel servito che si nota un’inversione di tendenza: la benzina è stata venduta a una media di 2,000 euro al litro, lievemente superiore al valore precedente di 1,999 euro. Per quanto riguarda il diesel servito, la media si attesta a 1,941 euro/litro, con un incremento minimo rispetto ai 1,940 euro/litro precedenti.

Questi rialzi costituiscono una sfida per i consumatori, che si trovano a dover gestire un’esigenza complessa: da un lato la necessità di mobilità quotidiana, dall’altro l’impatto economico di carburanti sempre più costosi. In questo scenario, anche i prezzi medi praticati del Gpl e del metano auto si inseriscono in un quadro di leggere oscillazioni, con il primo che oscilla tra 0,722 e 0,740 euro al litro e il secondo che si posiziona tra 1,332 e 1,494 euro al kg.

In conclusione, il panorama attuale pone gli automobilisti di fronte a scelte ponderate circa gli spostamenti e l’utilizzo dei mezzi di trasporto, in attesa di vedere se il trend dei prezzi alzato dalle compagnie petrolifere possa stabilizzarsi o meno nei prossimi mesi. Nel frattempo, rimangono alti i costi della mobilità a trazione fossile, con un impatto non trascurabile sul potere d’acquisto dei consumatori italiani.