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Provincia di Avellino, Picone ribalta gli equilibri del centrosinistra: vittoria netta su Buonopane

In AVELLINO, CAMPANIA, IN EVIDENZA, POLITICA
Giugno 06, 2026
Il sindaco di Candida conquista la presidenza con oltre 49 mila voti ponderati contro i 33 mila del presidente uscente. Il voto degli amministratori locali segna una svolta politica nel campo largo irpino e ridefinisce i rapporti di forza in vista delle prossime sfide elettorali.

Non è stata una semplice elezione di secondo livello per il rinnovo della presidenza della Provincia di Avellino. La vittoria di Fausto Picone assume il significato di un passaggio politico destinato a incidere profondamente sugli equilibri del centrosinistra irpino.   Il sindaco di Candida, espressione di Casa Riformista e vicino al consigliere regionale Enzo Alaia, ha superato nettamente il presidente uscente Rizieri Buonopane, ottenendo oltre 49 mila voti ponderati contro i circa 33 mila del suo sfidante. Un risultato che chiude una competizione trasformatasi, nel corso degli ultimi mesi, in una vera e propria verifica politica all’interno del campo largo provinciale. L’esito delle urne consegna un dato difficilmente contestabile: la maggioranza degli amministratori locali ha scelto di non seguire le indicazioni provenienti dai vertici nazionali del Partito Democratico, orientandosi invece verso una linea politica maggiormente radicata sul territorio e sostenuta dal gruppo dirigente provinciale. Una decisione che assume un peso ancora più rilevante se si considera che Buonopane rappresentava il candidato ufficialmente sostenuto dal Partito Democratico e dall’alleanza di centrosinistra che aveva guidato l’ente negli ultimi anni. Il voto, dunque, va ben oltre la semplice scelta del presidente della Provincia, trasformandosi in un indicatore degli attuali rapporti di forza all’interno della politica irpina. La vittoria di Picone segna la fine di una fase politica e l’apertura di una nuova stagione amministrativa. Emergono infatti nuovi equilibri e un diverso baricentro decisionale destinato a influenzare le prossime partite che interesseranno il territorio provinciale. Per molti osservatori, il risultato rappresenta anche un messaggio chiaro rivolto ai vertici dei partiti: il peso degli amministratori locali e delle dinamiche territoriali continua a essere determinante nelle scelte politiche dell’Irpinia. Un elemento che potrebbe avere ripercussioni significative sulle future strategie del centrosinistra e sulle prossime competizioni elettorali.  La presidenza di Fausto Picone prende così il via sotto il segno della discontinuità, con la sfida di tradurre il consenso raccolto in una nuova fase di governo per Palazzo Caracciolo e per l’intero territorio provinciale.

di Marco Iandolo