La corsa per la Presidenza della Provincia di Avellino entra nel vivo e ridisegna gli equilibri politici irpini. Da un lato prende corpo la candidatura di Fausto Picone, sostenuta da un’area trasversale sempre più vicina al centrodestra; dall’altro il presidente uscente Rizieri Buonopane ufficializza la propria ricandidatura in quota Pd e campo largo. Nelle ultime ore si sono intensificati incontri e trattative tra i partiti regionali. Il segretario regionale del Pd, Piero De Luca, avrebbe convocato a Salerno il consigliere regionale Vincenzo Alaia per tentare di ricomporre tensioni e verificare margini di convergenza sul fronte moderato. Intanto il passo indietro politico di Picone rispetto a Italia Viva sarebbe maturato anche dopo interlocuzioni dirette con il leader del partito, Matteo Renzi. Una scelta che, però, non avrebbe frenato il progetto politico costruito attorno alla sua candidatura, oggi sostenuta da amministratori e riferimenti dell’area centrista e del centrodestra. Alaia starebbe tentando fino all’ultimo di evitare una spaccatura definitiva nel fronte moderato irpino, ma il quadro appare ormai orientato verso una competizione aperta tra due schieramenti distinti. Con la ricandidatura di Buonopane, il Pd punta a consolidare l’esperienza amministrativa degli ultimi anni e a tenere insieme il campo largo. Dall’altra parte, la candidatura di Picone mira invece a raccogliere il consenso degli amministratori civici e moderati, con l’obiettivo di costruire una maggioranza alternativa alla governance uscente. Restano possibili ulteriori sviluppi nelle prossime ore, ma la partita per Palazzo Caracciolo è ormai ufficialmente iniziata.
di Marco Iandolo

