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Ravello, stop ai mezzi di linea: il sindaco Vuilleumier attacca il provvedimento e chiede un confronto istituzionale

In CAMPANIA, POLITICA, SALERNO
Luglio 07, 2026
Il primo cittadino denuncia il rischio isolamento del territorio: “Decisione non condivisa che mette in pericolo mobilità, turismo ed economia locale”.

È forte la protesta dell’amministrazione comunale di Ravello dopo il provvedimento che limita la circolazione dei mezzi di linea sul territorio. Il sindaco Paolo Vuilleumier ha espresso “sorpresa e incredulità” per una decisione ritenuta non condivisa e adottata senza un preventivo coinvolgimento del Comune, lanciando l’allarme sulle possibili conseguenze per residenti, lavoratori, studenti e per l’intero comparto turistico.  “Ci troviamo di fronte a un provvedimento insostenibile e non condiviso, che non tiene conto delle drammatiche ripercussioni sulla comunità e sulla tenuta del settore turistico”, ha dichiarato il sindaco Vuilleumier. “Bloccare i mezzi di linea significa negare il diritto alla mobilità a studenti, lavoratori e cittadini, oltre a determinare il blocco del turismo internazionale che sceglie Ravello come destinazione”. Secondo l’amministrazione comunale, la sicurezza stradale rappresenta una priorità assoluta, ma non può essere garantita attraverso misure che rischiano di isolare il territorio. La soluzione, viene sottolineato, dovrebbe passare attraverso interventi strutturali di manutenzione della viabilità e un coordinamento tra gli enti coinvolti. Il Comune di Ravello ha già annunciato l’intenzione di attivare con urgenza tutti i canali istituzionali per chiedere un incontro con i vertici della Regione Campania e della Provincia di Salerno. L’obiettivo è ottenere un chiarimento e valutare la sospensione o la revoca del provvedimento. La preoccupazione principale riguarda l’impatto sul sistema economico locale, fortemente legato al turismo. La sospensione dei collegamenti, secondo l’amministrazione, potrebbe compromettere gli spostamenti quotidiani della popolazione residente e creare pesanti ripercussioni sull’accoglienza turistica, proprio in un territorio che basa gran parte della propria economia sulla presenza di visitatori italiani e stranieri. Il Comune ribadisce quindi la necessità di un confronto immediato tra istituzioni, affinché le esigenze di sicurezza possano conciliarsi con il diritto alla mobilità e con la tutela di una realtà turistica di rilevanza internazionale.

di Marco Iandolo