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Reggio Emilio, Schlein (Pd): “È tempo di accelerare sul programma comune”

In IN EVIDENZA, POLITICA, REGIONI
Settembre 13, 2026
La segretaria del Partito democratico alla Festa nazionale dell’Unità: “Prima il programma, poi decidere con gli alleati. O l’accordo o le primarie”. E rilancia il ruolo del Pd nella costruzione dell’alternativa al governo.

“È tempo di accelerare sul programma comune”. Dal palco della Festa nazionale dell’Unità di Reggio Emilia, Elly Schlein traccia la rotta del Partito democratico e guarda alla costruzione di un’alternativa politica più ampia e unitaria.  La segretaria dem rivendica innanzitutto il lavoro già svolto e invita a non considerare la costruzione della coalizione come un percorso da avviare da zero. “Non partiamo da zero”, sottolinea Schlein, indicando nel confronto sui contenuti il primo passaggio per dare forma a un progetto politico condiviso.  Per la leader del Pd, tuttavia, non è sufficiente mettere in fila una serie di proposte concrete.  “Non basterà una somma di proposte concrete – osserva – servono i valori, al Paese dobbiamo offrire una visione del presente e del futuro”.  Un richiamo alla necessità di costruire un’identità programmatica capace di tenere insieme le diverse forze che potrebbero concorrere alla futura alternativa di governo.  In questo quadro, Schlein assegna al Partito democratico un ruolo centrale, ma senza chiusure verso gli alleati.  “Il Pd è perno imprescindibile per l’alternativa”, afferma la segretaria, aggiungendo però che il partito vuole “metterlo generosamente a disposizione di un progetto più ampio e unitario”.   È soprattutto sul terreno delle future alleanze e della leadership che arriva l’indicazione politica più netta. La priorità, secondo Schlein, è definire prima una piattaforma condivisa e soltanto successivamente affrontare la questione di chi dovrà guidare la coalizione.   “Prima il programma, poi decidere con gli alleati: o l’accordo o le primarie”, dice dal palco della Festa dell’Unità. Una posizione che lascia aperte entrambe le strade, affidando al confronto tra le forze dell’opposizione la scelta del metodo per individuare il candidato alla guida della coalizione. E sul possibile ricorso alle primarie Schlein non mostra timori: “Se le faremo vinceremo insieme quelle primarie, non abbiamo nessuna paura del voto, mai, perché siamo il Pd”. Parole che puntano a rafforzare il ruolo del Partito democratico nella costruzione dell’alternativa e, allo stesso tempo, a presentare il confronto interno alla coalizione come un passaggio successivo rispetto alla definizione dei contenuti.  Dal palco di Reggio Emilia, dunque, Schlein prova a spostare il baricentro del dibattito: prima la proposta politica, poi le alleanze e infine la scelta della leadership. Una strategia che mira a trasformare il confronto tra le opposizioni in un percorso politico strutturato, nel quale il Pd intende giocare un ruolo da protagonista senza rinunciare alla prospettiva di un progetto comune più largo.

di Fausto Sacco