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Resto al Sud 2.0, in Irpinia nuove opportunità per gli under 35: fino a 200mila euro di investimenti con contributi a fondo perduto

La misura di Invitalia sostiene la nascita di imprese, attività professionali e iniziative di lavoro autonomo nel Mezzogiorno. Marinelli: “Un’occasione concreta per chi vuole costruire il proprio futuro”.

Un sostegno concreto ai giovani che vogliono trasformare un’idea in un’attività imprenditoriale o professionale. È quanto punta a offrire Resto al Sud 2.0, la misura di Invitalia destinata a favorire la nascita di nuove imprese, attività libero-professionali e iniziative di lavoro autonomo nei territori del Mezzogiorno. Una possibilità che interessa da vicino anche l’Irpinia e che viene rilanciata da Giuseppe Marinelli, presidente provinciale di Confesercenti, alla luce dell’esperienza maturata negli ultimi anni con numerosi progetti finanziati attraverso gli strumenti di sostegno all’autoimprenditorialità.  “Nuove opportunità per l’Irpinia e per chi vuole avviare un’attività d’impresa con gli importanti incentivi previsti da Resto al Sud 2.0”, sottolinea Marinelli, evidenziando come la nuova misura mantenga l’obiettivo di accompagnare soprattutto le giovani generazioni verso l’avvio di un’attività.  A poter accedere alle agevolazioni sono i giovani tra i 18 anni compiuti e i 35 anni non ancora compiuti che si trovano in una condizione di inattività, inoccupazione o disoccupazione. La platea comprende inoltre i disoccupati inseriti nel programma GOL (Garanzia di occupabilità dei lavoratori) e i cosiddetti lavoratori poveri.   Il punto di forza della misura è rappresentato dalla consistenza degli incentivi. Sono previsti voucher a fondo perduto fino a 40mila euro, con possibilità di elevare l’importo a 50mila euro in determinate condizioni. Per programmi di investimento fino a 120mila euro è previsto un contributo a fondo perduto pari al 75%. La percentuale scende al 70% per investimenti di importo compreso tra 120mila e 200mila euro.  Una dotazione che può consentire a chi ha un progetto valido di affrontare alcune delle spese iniziali più rilevanti per l’avvio di un’attività. Tra quelle ammissibili figurano macchinari, impianti, attrezzature, arredi, software, piattaforme digitali e app, immobilizzazioni immateriali, marchi e consulenze tecnico-specialistiche. Per i programmi di investimento possono essere inoltre finanziate opere edili e interventi di manutenzione straordinaria, entro il limite del 50% dell’investimento. La misura è rivolta a un’ampia gamma di attività economiche, con l’esclusione dei settori agricolo, della pesca e dell’acquacoltura. Per Confesercenti si tratta di uno strumento che può avere un impatto significativo anche sul territorio irpino, soprattutto in una fase nella quale l’accesso al credito e le risorse necessarie per avviare una nuova attività rappresentano spesso uno degli ostacoli principali per i giovani.  “La nuova edizione dello strumento di sviluppo di Invitalia – spiega Marinelli – si pone sostanzialmente gli stessi obiettivi di quella precedente, promuovendo la nascita di nuove iniziative imprenditoriali, libero-professionali e di lavoro autonomo nei territori del Mezzogiorno”.  Confesercenti Avellino mette inoltre a disposizione dei potenziali beneficiari attività di informazione e assistenza per conoscere nel dettaglio i requisiti e le modalità di accesso alla misura.  Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi agli uffici di Confesercenti Avellino al numero 0825 679256.

di Marco Iandolo