Nella continua marcia verso l’innovazione e la riduzione del divario digitale, una notizia di grande rilievo ha recentemente segnato un punto di svolta per le comunità insulari italiane. Con il completamento delle infrastrutture per il collegamento in fibra ottica, sia terrestri che sottomarine, 21 isole minori del nostro Paese hanno finalmente potuto fare il grande salto nell’era digitale. Queste includono località del Lazio, della Puglia, della Sicilia, della Toscana e della Sardegna, che finora hanno subito una marcata limitazione nella connettività.
Il progetto, che prende il nome di “Collegamento Isole Minori”, è stato finanziato con un cospicuo impegno economico che supera i 45 milioni di euro, provenienti dai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Realizzato da Infratel Italia insieme all’operatore Elettra Tlc, ha permesso di tessere una rete capillare, capace di portare servizi di banda ultra-larga e di tecnologia mobile avanzata, inclusa la futuristica 5G, nelle zone dove il cosiddetto digital divide si è fatto più marcato.
L’importanza di questo sviluppo è molteplice, influenzando positivamente diversi aspetti della vita su queste isole. In primis, l’accesso a internet ad alta velocità rivoluzionerà il settore delle imprese locali e delle amministrazioni pubbliche, le quali potranno godere di servizi digitali moderni e avanzati. Questo aspetto è particolarmente cruciale per il rafforzamento dell’economia locale, spesso penalizzata dalla posizione geografica remota e dall’assenza di infrastrutture adatte a competere sul mercato nazionale e internazionale.
A manifestare il proprio entusiasmo verso tale progresso è stato anche il sottosegretario alla presidenza del consiglio con delega all’innovazione, Alessio Butti. “L’implementazione di queste infrastrutture avanzate”, ha affermato, “non solo incrementa la competitività e l’attrattività di queste meravigliose località, ma le propone anche come protagoniste attive nell’ambito del rilancio economico e tecnologico nazionale.”
La lista delle isole interessate comprende mete notevoli come Capraia, Levanzo, Marettimo, Vulcano, Lipari e molte altre, ognuna delle quali vedrà miglioramenti significativi nella vita quotidiana dei residenti oltre che nel panorama turistico e imprenditoriale. Il presidente di Infratel, Alfredo Becchetti, ha sottolineato come l’obiettivo di fondo sia quello di “garantire l’accesso a reti ultraveloci in ogni area del Paese, propinando prosperità in questi luoghi bellissimi.”
Didier Dillard di Elettra Tlc ha espresso orgoglio per il ruolo capitale che la loro collaborazione ha giocato in questo progetto, riuscendo a completare, nell’autunno del 2024, tutte le tratte necessarie per assicurare che l’economia delle 21 isole beneficiasse direttamente di questa enorme impresa infrastrutturale.
Non vi è dubbio che l’efficace realizzazione di tali progetti rappresenti un modello esemplare di come la tecnologia e la cooperazione possano effettivamente ridimensionare le barriere geografiche e sociali, spianando la via per un futuro più inclusivo e interconnesso dove ogni segmento del tessuto nazionale può prosperare allo stesso modo. La storia delle isole minori italiane è solo all’inizio di una nuova, luminosa era digitale.
