460 views 2 mins 0 comments

Sanità campana, pronto soccorso al limite: l’affondo di Cerrato

In AVELLINO, CAMPANIA, POLITICA
Gennaio 16, 2026
“Non bastano annunci e inaugurazioni. Senza organizzazione e personale il sistema rischia il collasso”.

La sanità campana continua a muoversi sull’orlo dell’emergenza, con i pronto soccorso sempre più sotto pressione. A puntare il dito contro le criticità del sistema è Antonello Cerrato, consigliere comunale di Montoro e consigliere provinciale di Avellino, che chiede interventi immediati e concreti, lontani dalla logica degli annunci. Per Cerrato il rilancio della medicina territoriale è una leva indispensabile per ridurre l’afflusso improprio nei reparti di emergenza, ma da solo non basta.  “Servono investimenti veri sulla formazione degli infermieri, regole di ingaggio più chiare per il personale sanitario e una gestione capace di affrontare le difficoltà quotidiane dei reparti”, sottolinea.   Lo sguardo si sposta poi sull’Irpinia, dove il pronto soccorso di Avellino continua a reggere un carico eccessivo, anche a causa della mancata attivazione di un punto di primo soccorso presso l’ospedale Landolfi di Solofra.  “Un presidio di primo soccorso con unità coronarica – evidenzia Cerrato – consentirebbe di alleggerire un bacino di utenza di circa 40 mila persone. Una proposta già formalizzata, ma ancora senza risposte”.  Da qui la richiesta di una svolta organizzativa: una task force territoriale e una cabina di regia che controlli quotidianamente l’operato dei vertici sanitari.  “I direttori devono tornare nei reparti, vedere cosa non funziona, non limitarsi a gestire dalle scrivanie”, incalza l’esponente politico irpino.  Infine, il nodo delle case di comunità, indicate come il cuore della riforma sanitaria ma troppo spesso rimaste sulla carta. “Se fossero realmente operative, con medici, infermieri, diagnostica di base e assistenza domiciliare, migliaia di cittadini non sarebbero costretti a rivolgersi ai pronto soccorso”, conclude Cerrato.

di Marco Iandolo