Nessun passo avanti nell’incontro tra la Regione Campania e il Ministero della Salute in merito all’uscita dal piano di rientro sanitario. Il vertice, tenutosi a Roma, si è chiuso senza un accordo e con l’indicazione da parte del Governo di mantenere il regime di monitoraggio speciale attualmente in vigore. Alla riunione ha partecipato una delegazione istituzionale della Regione, guidata dal presidente Vincenzo De Luca. Con lui l’assessore al Bilancio Ettore Cinque, il direttore generale alla Salute Antonio Postiglione, e i direttori generali dell’ASL Napoli 1 e dell’Ospedale Cardarelli, rispettivamente Ciro Verdoliva e Antonio D’Amore. La Regione ha portato al tavolo i risultati economici degli ultimi anni, evidenziando il progressivo miglioramento dei conti e l’equilibrio di bilancio raggiunto dopo una lunga fase di contenimento della spesa. Anche il Ministero dell’Economia, nei giorni scorsi, aveva espresso un parere favorevole in merito all’uscita dal piano. Tuttavia, il Ministero della Salute ha mantenuto una posizione di prudenza. Secondo quanto emerso, sarebbero ancora presenti criticità nel sistema sanitario regionale che richiederebbero ulteriori verifiche e monitoraggi. Di conseguenza, la Campania resta soggetta alle misure di controllo previste dal piano di rientro, in vigore da diversi anni. Il piano di rientro comporta una serie di vincoli per la gestione della sanità regionale, tra cui limitazioni alle assunzioni di personale, alla spesa corrente e all’autonomia decisionale su determinate politiche sanitarie. Delusione da parte della delegazione campana, che aveva auspicato un segnale di apertura. Secondo fonti vicine alla Regione, sarà presentata una nuova documentazione tecnica nelle prossime settimane per sollecitare una rivalutazione della situazione. Per il momento, però, non sono previste nuove date per un ulteriore confronto tra le parti.
di Marco Iandolo

