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Sanremo, emozioni e stelle internazionali nella terza serata

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Febbraio 27, 2026
Tra classifica provvisoria, premi e appelli sociali, l’Ariston vive una notte di musica e riflessione.

Il Festival entra nel vivo e la terza serata all’Ariston si conferma un crocevia di emozioni, spettacolo e contenuti. A guidare la lunga maratona musicale è stato Carlo Conti, affiancato dalla co-conduttrice fissa Laura Pausini e dai compagni di palco della serata, Irina Shayk e Ubaldo Pantani, irresistibile nei panni di Lapo Elkann. Un equilibrio riuscito tra eleganza internazionale, ironia e ritmo televisivo.

La gara dei Big: equilibrio e colpi di scena

Sul fronte della competizione si sono esibiti i quindici Big rimasti in gara, offrendo un mosaico sonoro che ha spaziato dal cantautorato al pop radiofonico, fino alle sonorità urban. Una serata compatta, senza veri passi falsi, che ha reso ancora più incerta la corsa alla vittoria finale.   La classifica provvisoria – con le prime cinque posizioni comunicate in ordine casuale – ha acceso il dibattito: Arisa, Sayf, Luchè, Serena Brancale e Sal Da Vinci si confermano tra i più apprezzati, ma i distacchi sembrano sottilissimi e tutto resta ancora aperto.

Nuove Proposte: talento e personalità

Momento decisivo anche per la categoria Nuove Proposte, vinta da Nicolò Filippucci, che ha convinto pubblico e critica con un’esibizione intensa e matura. Angelica Bove ha invece conquistato il Premio della Critica Mia Martini e il Premio Sala Stampa Lucio Dalla, doppio riconoscimento che ne certifica la forza interpretativa e la qualità del progetto artistico.

Il respiro internazionale: duetto da brividi

Tra i momenti più attesi, l’arrivo dei super ospiti Eros Ramazzotti e Alicia Keys. Il loro duetto sulle note de L’Aurora ha regalato uno dei picchi emotivi della serata, suggellato dall’esibizione al pianoforte della superstar americana su Empire State of Mind. Un passaggio che ha trasformato l’Ariston in un palcoscenico globale, tra intensità vocale e atmosfera sospesa.

Musica e impegno: l’appello per la pace

Non solo intrattenimento. Laura Pausini, insieme al Piccolo Coro dell’Antoniano di Bologna e di Caivano, ha proposto Heal the World di Michael Jackson, in un toccante appello contro la guerra. Un momento corale che ha unito generazioni e sensibilità diverse nel segno della pace.  Profondo anche lo spazio dedicato alla testimonianza di Paolo Sarullo, il giovane di Albenga rimasto tetraplegico dopo un’aggressione nel maggio 2024. Le sue parole, “Non deve più accadere a nessuno”, hanno portato sul palco il tema del bullismo e della violenza giovanile, trasformando il Festival in luogo di riflessione civile.

Intrattenimento e spettacolo diffuso

A stemperare la tensione, la comicità di Fabio De Luigi e Virginia Raffaele, capaci di alternare leggerezza e satira con tempi televisivi impeccabili. Intanto la musica ha invaso anche gli spazi esterni: i The Kolors si sono esibiti al Suzuki Stage in Piazza Colombo, mentre Max Pezzali ha infiammato la nave Costa Toscana, confermando la dimensione “diffusa” del Festival.

Una serata che segna il passo

Con la terza serata, Sanremo entra nella fase decisiva. Tra conferme, sorprese e messaggi sociali, l’Ariston si dimostra ancora una volta non solo teatro della canzone italiana, ma specchio del Paese. La gara è apertissima, ma una certezza c’è: lo spettacolo, finora, non ha deluso.

di Fausto Sacco