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Scala mobile “Prima” di Potenza, sbloccati 6,5 milioni dal MEF.

In BASILICATA, POTENZA
Gennaio 10, 2026
Via libera al finanziamento dal Fondo di rotazione nazionale. Il centrodestra attacca sindaco e assessore alla Mobilità: “Responsabilità tutta del Comune”.

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha dato il via libera all’assegnazione di un addendum da 6,5 milioni di euro, nell’ambito del Fondo di rotazione nazionale, destinato all’addormentamento della scala mobile “Prima” di Potenza, chiusa per “fine vita” dallo scorso primo gennaio. Già nella prossima settimana potrebbe arrivare anche il definitivo assenso del Ministero per gli Affari europei alla richiesta presentata dalla Regione Basilicata.  A darne notizia è stato Michele Napoli, capogruppo di Fratelli d’Italia nel Consiglio regionale lucano, nel corso di una conferenza stampa che ha visto la partecipazione dei rappresentanti del centrodestra presenti sia nell’Assemblea regionale sia nel Consiglio comunale di Potenza.  Nel corso dell’incontro con i giornalisti, gli esponenti della coalizione di centrodestra – Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, Azione e Italia Viva, maggioranza in Regione e minoranza al Comune – hanno rivolto critiche dure all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Vincenzo Telesca e all’assessore alla Mobilità Francesco Giuzio. Secondo i rappresentanti della coalizione, l’amministrazione cittadina starebbe tentando di “scaricare sulla Regione” la responsabilità di una situazione che, a loro avviso, è da attribuire esclusivamente al Comune, proprietario dell’impianto.  Particolarmente duro l’intervento del consigliere comunale Bruno Saponara (Italia Viva – Orgoglio lucano), che ha chiesto le dimissioni dell’assessore Giuzio, parlando di “danno arrecato ai cittadini” e di “grave danno d’immagine per la città”. La chiusura della scala mobile, che per oltre trent’anni ha garantito il collegamento tra viale Marconi e il centro storico del capoluogo lucano, è stata nelle ultime settimane al centro di un acceso confronto politico tra centrosinistra e centrodestra. “I cittadini – ha dichiarato Alessandro Galella, consigliere regionale e segretario cittadino di Fratelli d’Italia – devono sapere che la responsabilità della chiusura è tutta del sindaco Telesca e dell’assessore Giuzio”.  Infine, i rappresentanti del centrodestra hanno annunciato la presentazione, nelle prossime settimane, di un Manifesto per la città di Potenza, con l’obiettivo di delineare una proposta alternativa all’attuale amministrazione, definita come caratterizzata da “approssimazione” dopo l’elezione di Telesca nel 2024.

di Fausto Sacco