La Uil Basilicata torna a puntare il dito contro le differenze di tassazione immobiliare presenti sul territorio regionale. “Anche differenze di poche decine di euro pesano sulle famiglie. Non possiamo accettare una tassazione che non tenga conto delle fragilità dei territori”, dichiara il segretario generale Vincenzo Tortorelli, commentando il nuovo studio del Servizio Stato Sociale, Politiche Fiscali e Previdenziali della Uil. L’analisi conferma come il sistema fiscale immobiliare italiano continui a presentare forti disparità territoriali, con scostamenti significativi anche tra città della stessa regione. Nel dettaglio, il confronto tra Potenza e Matera mette in evidenza differenze che gravano sui proprietari di seconde case e pertinenze. Per le seconde abitazioni (aliquota all’11,4%), a Matera il saldo medio è di 326 euro, con un costo annuale di 653 euro, mentre a Potenza il saldo si ferma a 303 euro, per un esborso annuo di 606 euro. Scostamenti ancora più marcati per le abitazioni di lusso (aliquota al 6%): il costo annuale raggiunge i 760 euro nel capoluogo della cultura europea, contro i 559 euro del capoluogo regionale. Diversi anche i costi delle pertinenze: per una cantina si pagano 32 euro a Potenza e 36 euro a Matera, mentre per un box auto il costo medio è di 53 euro nel capoluogo e 33 euro nella città dei Sassi. “La differenza tra Potenza e Matera evidenziata dallo studio – sottolinea Tortorelli – conferma che servono criteri più uniformi e una riforma capace di accompagnare la rigenerazione urbana. Come Uil Basilicata continueremo a chiedere un fisco equo, semplice e trasparente. Tassare bene significa anche proteggere chi vive nei territori più fragili”.
di Fausto Sacco
