
Una giornata all’insegna della fede, dell’identità territoriale e della tradizione quella vissuta da Solofra a Montevergine in occasione della solennità di San Guglielmo da Vercelli, fondatore dell’Abbazia e patrono dell’Irpinia. La città conciaria è stata scelta quest’anno per offrire l’olio destinato alla lampada votiva che arde in onore del santo, un gesto dal forte valore simbolico che richiama continuità, devozione e appartenenza alla comunità irpina. Alla celebrazione, svoltasi, oggi, 25 giugno presso il Santuario di Montevergine, hanno preso parte il sindaco Nicola Moretti, l’assessore Mariangela Vietri e numerosi amministratori del territorio. Un momento vissuto come segno di unità tra le comunità dell’Irpinia e occasione per rafforzare il legame tra istituzioni, tradizioni e patrimonio spirituale. “Portare l’olio significa portare la luce, e la luce è sempre un segno di speranza, di continuità e di comunità”, ha dichiarato il sindaco Moretti, sottolineando l’onore e la responsabilità rappresentati dalla partecipazione della città alla cerimonia. Accanto all’offerta dell’olio, Solofra ha consegnato all’Abbazia un dono fortemente legato alla propria identità produttiva: una pelle realizzata nel distretto conciario cittadino, impreziosita dall’immagine di San Michele Arcangelo, patrono della città, e dal logo del Comune. Un manufatto che rappresenta il valore di un sapere artigianale tramandato nel tempo e il ruolo che il comparto conciario continua ad avere per l’economia locale. L’amministrazione comunale ha voluto così portare a Montevergine non soltanto un segno di devozione religiosa, ma anche una testimonianza concreta della storia, del lavoro e delle eccellenze che caratterizzano Solofra. Un messaggio che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici, nel segno della responsabilità, della coesione e dell’orgoglio di appartenenza al territorio.
di Mat. Lib.


