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Sparo a Capodanno: Versioni Contraddittorie nell’Indagine su Emanuele Pozzolo

In POLITICA
Gennaio 16, 2024
L'incidente di Capodanno che ha visto un proiettile ferire il genero di Morello prende una piega complessa con dichiarazioni discordanti da parte dei testimoni e dell'On. Pozzolo.

Un colpo di pistola involontario ha scosso le festività di Capodanno e ora le dichiarazioni contrastanti rischiano di complicare la ricostruzione dei fatti. L’incidente si è verificato durante una celebrazione a Rosazza, dove Luca Campana, trentunenne colpito dal proiettile, è rimasto ferito. L’arma del contendere appartiene a Emanuele Pozzolo, deputato di Fratelli d’Italia, il quale ha fornito una versione dei fatti ora al centro dell’attenzione degli inquirenti.

Secondo quanto riportato dalla Stampa, Pozzolo sostiene di aver accidentalmente fatto cadere la pistola dalla tasca del suo giubbotto, affermando che qualcuno la raccolse e, nel tentativo di armare il cane, fece partire il colpo. Questa rappresentazione si scontra frontalmente con quella fornita da Campana e Pablito Morello, caposcorta del sottosegretario Andrea Delmastro, anch’egli presente alla festa.

I racconti di Campana e Morello convergono nell’identificare Pozzolo come la persona che maneggiava l’arma nel momento dell’incidente. Campana ha indicato che il deputato, apparentemente non troppo esperto nell’uso dell’arma, avrebbe potuto appoggiarla su un tavolo per fare leva e aprire il tamburo, circostanza in cui si sarebbe verificato lo sparo inaspettato.

Inoltre, la testimonianza di Morello assume rilievo cruciale, poiché il caposcorta ha aiutato nel rendere l’arma inoffensiva immediatamente dopo lo sparo, ammettendo che le sue impronte digitali verranno trovate sulla pistola. Il fatto che Morello abbia sentito Campana esclamare “mi hai sparato” rivolgendosi direttamente a Pozzolo aggiunge un altro tassello di accusa contro il deputato.

L’inchiesta in corso richiederà un esame puntuale delle diverse versioni per chiarire pienamente la dinamica degli eventi e assegnare le responsabilità. Pozzolo, che non è stato ancora formalmente interrogato, dovrà fornire agli inquirenti una narrazione coesa e affidabile dei fatti che contradica o riconcili le versioni attualmente in contrasto.

La procedura legale proseguirà nei prossimi giorni con nuovi interrogatori e approfondimenti forensi, tra cui l’analisi delle impronte digitali e del proiettile, per svelare come un festeggiamento di Capodanno sia potuto trasformarsi in una vicenda giudiziaria dal risvolto tanto grave quanto confuso. Nel frattempo, la comunità di Rosazza resta in attesa di risposte, sperando che la verità emerga presto e che giustizia sia fatta per le persone coinvolte.