STOP UE-Mercosur: il Comitato italiano debutta a Bruxelles con una diffida formale

In INSERTI ATTUALITA', INSERTI ECONOMIA
Aprile 14, 2026
Sovranità alimentare, tutela dell’agricoltura e trasparenza democratica al centro della mobilitazione: il 22 e 23 aprile il primo atto pubblico nelle istituzioni europee.

Parte ufficialmente da Bruxelles l’azione politico-istituzionale del Comitato Italiano #STOPUEMERCOSUR, una rete composta da organizzazioni associative, sociali e sindacali impegnate nella difesa della sovranità alimentare e dell’economia agricola nazionale. Il 22 e 23 aprile 2026 segneranno il primo appuntamento pubblico della campagna, con una missione nella capitale europea che punta a portare il tema direttamente all’attenzione delle istituzioni comunitarie. Cuore dell’iniziativa sarà una conferenza stampa presso il Parlamento Europeo, durante la quale verrà presentata una diffida già indirizzata alla Commissione Europea e al Governo italiano contro l’accordo UE-Mercosur. Secondo il Comitato, l’intesa rappresenta un grave rischio per il sistema produttivo agricolo, la sicurezza alimentare e la stessa tenuta democratica dei processi decisionali, denunciando una presunta mancanza di trasparenza e coinvolgimento delle comunità interessate.  Tra i promotori dell’iniziativa figurano Altragricoltura, l’Associazione per la Sovranità Alimentare, il COAPI (Coordinamento Agricoltori e Pescatori Italiani) e il Soccorso Contadino, realtà già attive nella difesa dei diritti dei produttori e dei territori. La loro partecipazione congiunta rafforza una mobilitazione che si propone di incidere sia sul piano politico sia su quello giuridico. A rappresentare il Comitato sotto il profilo legale sarà l’avvocato Massimo Passaro, incaricato di seguire le azioni connesse alla diffida e alle ulteriori iniziative in corso. La sua presenza a Bruxelles garantirà un presidio tecnico nelle interlocuzioni con le istituzioni europee. Nel corso della missione sono previsti incontri con parlamentari europei e rappresentanti politici che hanno già mostrato interesse per il dossier, oltre a momenti di confronto con organizzazioni sociali e sindacali attive a livello comunitario. Un lavoro di rete che punta a costruire consenso e alleanze attorno alle criticità sollevate.  L’agenda del Comitato, tuttavia, guarda oltre l’appuntamento di Bruxelles. Tra le prossime tappe è prevista la costituzione di un Osservatorio sulle Aree di Libero Scambio, con funzioni di monitoraggio tecnico-scientifico, nonché l’organizzazione di un’iniziativa nazionale a Roma per sollecitare Parlamento e Governo a prendere posizione sull’accordo. Parallelamente, sarà avviata una campagna di informazione e mobilitazione rivolta a cittadini, associazioni e realtà produttive, con l’obiettivo di ampliare la partecipazione e rafforzare la pressione civile sul tema. Con questo primo atto pubblico, il Comitato Italiano #STOPUEMERCOSUR intende dunque aprire una nuova fase di confronto, portando al centro del dibattito europeo questioni ritenute cruciali per il futuro dell’agricoltura italiana e della sovranità alimentare.

di Marco Iandolo