295 views 2 mins 0 comments

Superbonus, scoperta maxi-frode da 1,7 miliardi: 14 misure cautelari tra Napoli e Avellino.

In AVELLINO, CAMPANIA, CRONACA
Novembre 26, 2025
Maxi-inchiesta sul Superbonus: la Guardia di Finanza smantella un presunto sistema di crediti fiscali inesistenti per 1,7 miliardi di euro.

Una maxi-frode legata ai crediti d’imposta per interventi di efficientamento energetico è stata scoperta dalla Guardia di Finanza di Napoli e di Avellino, al termine di un’articolata indagine coordinata dalla Procura di Avellino (pm Luigi Iglio). Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, sarebbe stato generato illegittimamente un volume di crediti fiscali pari a 1,7 miliardi di euro, riconducibili a lavori edilizi mai eseguiti oppure realizzati su immobili inesistenti o non accatastati. Il gip ha emesso 14 misure cautelari, notificate questa mattina:

  • 4 persone in carcere,
  • 7 ai domiciliari,
  • 3 destinatari di misure minori: obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, divieto di dimora e sospensione per un anno dall’esercizio della professione di commercialista.

I reati ipotizzati, a vario titolo, nei confronti degli indagati sono associazione per delinquere, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, riciclaggio, autoriciclaggio, omessa dichiarazione e dichiarazione infedele.  L’indagine ha ricostruito le modalità attraverso le quali sarebbero stati creati e ceduti i crediti fittizi, grazie anche alla collaborazione del Settore Contrasto Illeciti dell’Agenzia delle Entrate. Già nel marzo 2023 era stato eseguito un sequestro preventivo d’urgenza – successivamente convalidato – su tutti i crediti ritenuti inesistenti e ancora non monetizzati o compensati.   Secondo gli investigatori, una parte dei crediti sarebbe comunque stata monetizzata: 13,7 milioni di euro sarebbero infatti stati trasferiti su conti correnti in Italia e all’estero.  Le indagini proseguono per chiarire l’intera filiera delle operazioni ritenute illecite e individuare eventuali ulteriori responsabilità.

di Marco Iandolo