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Titerno Distretto Vivo, la sfida delle aree interne parte dal commercio di prossimità

In BENEVENTO, CAMPANIA, IN EVIDENZA
Aprile 09, 2026
Sette Comuni del Sannio uniti in un progetto che punta a rigenerare i centri storici, rafforzare le imprese locali e costruire una nuova identità territoriale condivisa.

Nel cuore del Sannio prende forma un progetto che guarda al futuro delle aree interne con un approccio concreto e innovativo. Si chiama “Titerno Distretto Vivo. Rete Diffusa di Commercio, Identità e Innovazione” ed è molto più di una semplice iniziativa di promozione territoriale: è una visione strategica che mette al centro il commercio di prossimità come leva di sviluppo economico, sociale e culturale. Il progetto coinvolge sette Comuni, diversi per storia e vocazione, ma uniti da un’identità profonda e da una rete di relazioni che oggi si intende rafforzare e rendere più visibile. L’obiettivo è superare la frammentazione e costruire un sistema territoriale integrato, capace di valorizzare le differenze trasformandole in opportunità. Negli ultimi anni, infatti, molti centri storici hanno vissuto un progressivo impoverimento del tessuto commerciale. Serrande abbassate, vetrine spente e una presenza sempre più rara di cittadini negli spazi pubblici raccontano una trasformazione che va oltre l’economia. “Non è solo una questione economica – sottolinea il presidente del Distretto Raffaele Di Lonardo – ma un cambiamento più profondo che riguarda il modo in cui i territori vengono vissuti. Quando chiude un negozio, si perde anche un presidio sociale fondamentale”. È proprio da questa consapevolezza che nasce “Titerno Distretto Vivo”, con l’ambizione di invertire la rotta. Il territorio viene reinterpretato come una realtà policentrica, dove ogni Comune contribuisce a un sistema unitario, riconoscibile e attrattivo. Chi attraversa i borghi deve poter percepire un filo conduttore fatto di servizi, identità e qualità dell’esperienza. La strategia messa in campo integra innovazione e tradizione: da un lato strumenti digitali e nuove modalità di comunicazione, dall’altro la valorizzazione dei luoghi e delle relazioni. Le attività commerciali vengono accompagnate in percorsi di crescita che ne migliorano visibilità e capacità di interazione con residenti e visitatori. Parallelamente si interviene sugli spazi urbani, sulla cura dell’immagine e sulla fruibilità dei centri storici. Particolare attenzione viene riservata anche alle vetrine sfitte, che da simbolo di crisi diventano occasione di racconto e rigenerazione temporanea, contribuendo a restituire vitalità agli spazi pubblici. Il coordinamento del progetto è affidato al Comune di Guardia Sanframondi, capofila del Distretto, in collaborazione con le associazioni di categoria Unimpresa e Confesercenti. Un ruolo, quello della governance, che non punta ad accentrare ma a tenere insieme le diverse anime del territorio, favorendo il dialogo e costruendo una visione condivisa. “Vogliamo creare una rete reale tra comunità, imprese e istituzioni – afferma Di Lonardo – partendo da un patrimonio già esistente di identità e competenze. Il commercio di prossimità è uno dei cuori pulsanti dei nostri paesi: rafforzarlo significa rafforzare l’intero territorio”.  “Titerno Distretto Vivo” si inserisce così in un percorso più ampio che punta a trasformare un insieme di realtà locali in una comunità consapevole e interconnessa. In un momento storico in cui le aree interne rischiano di essere raccontate solo attraverso le difficoltà, il Titerno prova a cambiare narrazione, rimettendo al centro ciò che tiene vivi i territori: relazioni, commercio e identità condivisa.

di Marco Iandolo