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Trasporto Marittimo in Crisi: Le Controversie delle Normative UE

In ECONOMIA
Dicembre 03, 2024

Durante l’ultima Assemblea Generale di Alis, tenutasi nel dicembre 2024, Guido Grimaldi, presidente dell’Associazione Logistica dell’Intermodalità Sostenibile (Alis), ha apertamente criticato le attuali politiche europee verso il trasporto marittimo. Sulla scena internazionale, queste normative sembrano aver sollevato un vivace dibattito sulla sostenibilità e l’efficacia degli incentivi e delle tassazioni nell’ambito dei trasporti.

Le normative in questione, come il Sistema di Scambio delle quote di emissioni di gas a effetto serra (ETS) e il Fuel EU, rappresentano degli strumenti introdotti per incentivare la riduzione delle emissioni nocive ma che, secondo Grimaldi, stanno penalizzando ingiustamente il segmento marittimo. A differenza del trasporto stradale, ancora esente da tali regolamentazioni, il trasporto via mare e per estensione quello intermodale, subiscono una disparità di trattamento che potrebbe compromettere i loro vantaggi ambientali e economici.

La conferenza ha evidenziato come, grazie all’intermodalità, l’Italia sia riuscita a ridurre significativamente il traffico pesante su strada. Sei milioni di camion sono stati deviati dalle autostrade, favoriti da una logistica efficiente che unisce via mare e ferrovia. Tale migrazione ha contribuito a una riduzione delle emissioni di CO2 pari a 5,4 milioni di tonnellate. Questi dati, frutto di uno studio congiunto tra il centro di ricerca di Alis e SRM, testimoniano l’efficacia delle soluzioni intermodali nel contribuire significativamente alla lotta contro il cambiamento climatico.

Nonostante questi risultati positivi, Grimaldi ha sollecitato un rafforzamento dell’appoggio governativo attraverso un aumento delle risorse finanziarie dedicate agli incentivi pubblici. Supporti economici quali il Sea Modal Shift e il Ferrobonus sono essenziali per la modernizzazione del settore e per avanzare ulteriormente verso un sistema di trasporto più sostenibile.

L’integrazione tra modalità di trasporto differenti rappresenta non solo una soluzione ambientalmente vantaggiosa ma anche un’opportunità economica. Con un’infastruttura adeguata e un ambiente normativo equo, il settore può continuare a prosperare e contribuire alla resilienza e alla sostenibilità delle reti logistiche europee.

In conclusione, la piattaforma dell’Assemblea di Alis ha fornito un palcoscenico importante per indagare e discutere i problemi che affliggono il trasporto marittimo sotto l’attuale regime normativo europeo. La risposta del governo e delle autorità europee sarà cruciale per determinare il futuro di questa modalità di trasporto essenziale, che rappresenta una colonna portante non solo per l’economia ma anche per l’ambiente.