Sono aperte le urne in provincia di Salerno per il rinnovo del Consiglio provinciale. Si tratta di un’elezione di secondo livello, come stabilito dalla legge Delrio: a votare sono quindi solo gli amministratori dei 158 comuni salernitani, per un totale di 2.023 tra sindaci e consiglieri comunali. In palio ci sono 16 seggi, con sei liste in competizione. Il centrosinistra, che guida Palazzo Sant’Agostino da anni, si presenta con tre liste: PD, A Testa Alta e Avanti Salerno (PSI). Il centrodestra schiera due liste: una che unisce Forza Italia, Lega e Noi Moderati e una di Fratelli d’Italia. Completa il quadro la lista Civiche in rete, promossa da Italia Viva, Azione e Movimento 5 Stelle. Le urne rimarranno aperte fino alle 20, dopodiché inizierà lo spoglio. La politica salernitana segue con attenzione l’appuntamento elettorale, già definito come l’ultimo atto del sindaco e presidente della Provincia, Vincenzo Napoli, che secondo alcune indiscrezioni potrebbe rassegnare le dimissioni, decretando la fine anticipata dell’amministrazione comunale. Uno scenario che potrebbe aprire la strada a un possibile ritorno a Palazzo di Città di Vincenzo De Luca. Le elezioni provinciali di Salerno si confermano dunque un momento cruciale per il futuro politico locale, con partiti e liste civiche pronti a contendersi i seggi e a ridefinire gli equilibri in provincia.
di Marco Iandolo

