Il clima di tensione nei confronti degli amministratori locali si fa sempre più allarmante. L’aggressione subita dal vicesindaco e consigliere comunale di Rotondi, Bartolomeo Esposito, ha scosso il mondo politico e istituzionale, provocando una dura reazione da parte del vice ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Edmondo Cirielli. “Un atto vile e inaccettabile – ha dichiarato Cirielli – che rappresenta un attacco non solo alla persona del vicesindaco, ma alla democrazia e all’intera comunità che egli rappresenta con dedizione e senso delle istituzioni”. Il vice ministro ha anche annunciato di aver informato personalmente il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, ricevendo rassicurazioni sul fatto che la vicenda è seguita con la massima attenzione. “Il Ministro mi ha confermato che il Questore di Avellino segue direttamente il caso, per la gravità dell’accaduto. La violenza non può essere tollerata né banalizzata: la politica e le istituzioni devono essere terreno di confronto civile, non di intimidazione e aggressione”. La presa di posizione di Cirielli arriva in un momento delicato, in cui si moltiplicano i segnali di intolleranza e violenza nei confronti degli amministratori locali, spesso lasciati soli a fronteggiare tensioni sociali, carichi di lavoro e assenza di tutele. Il caso di Rotondi non è isolato: solo nelle ultime settimane, diversi episodi in Campania e in altre regioni hanno sollevato un allarme condiviso da ANCI e UPI, che chiedono misure più forti per tutelare chi è in prima linea nei territori. Cirielli lancia un messaggio chiaro anche sul piano politico: “Lo Stato non può arretrare davanti alla violenza. Servono interventi mirati, più prevenzione e il rafforzamento della protezione per chi svolge incarichi istituzionali, specie nei piccoli comuni, dove la prossimità ai cittadini spesso espone gli amministratori a pressioni pericolose”. Infine, un pensiero personale a Esposito: “A Bartolomeo rivolgo i miei più sinceri auguri di pronta guarigione. Sono certo che tornerà presto a svolgere con la consueta passione il suo ruolo al servizio della comunità”. L’indagine è in corso e secondo fonti investigative i presunti aggressori sono già stati identificati dalla Polizia di Stato, che ha prontamente avviato tutte le procedure del caso.
di Marco Iandolo

