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Strada Lioni-Grottaminarda, lavori a rilento tra disagi e proteste: l’appello di Gennaro Blasi a Sabino Morano.

In AVELLINO, CAMPANIA, POLITICA
Luglio 14, 2025
Blasi (La Destra) accusa: “Lavori fermi, cittadini dimenticati. Intervenga il Governo”. Morano (Lega): “Unisciti alla battaglia per sbloccare il cantiere”.

La lentezza nella realizzazione della strada a scorrimento veloce Lioni-Grottaminarda continua a suscitare polemiche e indignazione tra i cittadini e le forze politiche locali. A farsi portavoce del malcontento è Gennaro Blasi, responsabile del gruppo politico-culturale La Destra di Grottaminarda, che denuncia con fermezza lo stallo dell’opera e sollecita un’azione decisa delle istituzioni.  “Ci troviamo di fronte all’ennesima promessa tradita – attacca Blasi –. I lavori procedono con una lentezza inaccettabile e i cittadini sono costretti a convivere con disagi quotidiani. È evidente il fallimento di una classe dirigente che, a livello locale e nazionale, non ha saputo garantire né tempi certi né risposte concrete”.   L’opera, attesa da decenni e finanziata come infrastruttura strategica per la mobilità e lo sviluppo dell’Alta Irpinia, prevede un sistema viario integrato a servizio di 14 comuni e delle aree industriali del territorio. Attualmente è in corso solo il lotto funzionale tra lo svincolo di S. Teodoro Terme e il viadotto Rampone (circa 4,8 km), ma i ritardi e i rallentamenti nei lavori alimentano frustrazione e sfiducia.  Blasi si rivolge apertamente a Sabino Morano, vice commissario provinciale della Lega, chiedendo una sinergia politica per fare pressione sugli enti preposti, a partire dal Ministero delle Infrastrutture: “Serve una presa di posizione forte, trasversale e netta. Chiedo a Morano di unirsi a questa battaglia: non è una questione di schieramenti, ma di rispetto per il nostro territorio e per chi lo vive ogni giorno”.   Nel mirino, anche il silenzio delle istituzioni centrali: “Il Governo non può continuare a ignorare il grido d’allarme che arriva dall’Irpinia. La realizzazione della Lioni-Grottaminarda non può essere trattata come un’opera di secondo piano: è una questione di dignità per l’intera provincia di Avellino”, incalza Blasi.  Il caso della Lioni-Grottaminarda rischia così di trasformarsi in una vera e propria vertenza politica, simbolo del divario infrastrutturale che penalizza da anni le aree interne. La Destra Grottese, con il sostegno della Lega irpina, punta ora a riportare la questione all’attenzione del Parlamento e del Governo, chiedendo risorse, tempi certi e responsabilità chiare. “Questa battaglia – conclude Blasi – non finirà con un comunicato stampa. Vogliamo risposte ufficiali, sopralluoghi, impegni pubblici e una roadmap definitiva. Basta immobilismo, il tempo delle promesse è finito”.

di Marco Iandolo