Esordio napoletano tra polemiche e dichiarazioni destinate a far discutere per Roberto Vannacci. L’ex generale dell’esercito e leader del movimento Futuro Nazionale ha inaugurato questa mattina, 22 aprile, la sede partenopea del partito al Centro Direzionale, segnando l’avvio di una nuova fase della sua attività politica nel Mezzogiorno. L’apertura è stata accompagnata da tensioni già alla vigilia, con il danneggiamento della targa della sede da parte di gruppi antifascisti. “Fanno a gara di maleducazione con quelli di Firenze, ma non ci faremo fermare”, ha commentato Vannacci, minimizzando l’episodio ma utilizzandolo come occasione per ribadire la sua linea dura. A far esplodere il dibattito, tuttavia, è stato soprattutto il paragone tra Napoli e Salò: “Io sto bene ovunque in Italia, a Napoli come a Salò”, ha dichiarato, precisando poi che, a suo avviso, entrambe rappresentano semplicemente città italiane. Un’affermazione che ha immediatamente sollevato critiche, considerando il peso storico e simbolico di Salò, legato alla Repubblica Sociale Italiana e alla fase finale del regime fascista. Non meno controversa la posizione espressa sul Festa della Liberazione. “Io il 25 aprile festeggio solo San Marco. La Liberazione la celebrerò quando sarà una festa che unisce e non che divide”, ha affermato, prendendo le distanze da una delle principali ricorrenze civili del Paese. Al di là delle polemiche, l’obiettivo politico appare chiaro. Vannacci punta a radicare Futuro Nazionale in Campania e guarda già alle prossime scadenze elettorali: “Struttureremo il partito sul territorio e ci candideremo sia alle politiche sia alle comunali di Napoli”. Resta ancora da definire se la corsa avverrà in autonomia o in alleanza con il centrodestra. Con un linguaggio diretto e spesso provocatorio, Vannacci prova così a ritagliarsi uno spazio nell’elettorato più a destra, puntando su una strategia che combina visibilità mediatica e presenza sul territorio. Napoli diventa quindi uno dei primi banchi di prova di un progetto politico che mira a consolidarsi su scala nazionale.
di Marco Iandolo

