Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera alla nomina di cinque nuovi sottosegretari, completando così la squadra di sottogoverno e rafforzando l’assetto operativo dei principali dicasteri. Una decisione che arriva in una fase politica delicata e che mira a consolidare gli equilibri interni alla maggioranza. Tra le nomine più rilevanti figura quella di Alberto Balboni, destinato al ministero della Giustizia, un incarico chiave in un momento in cui il governo è impegnato su più fronti legati alla riforma del sistema giudiziario. Alla Cultura va invece Giampiero Cannella, chiamato a contribuire alla gestione e alla valorizzazione del patrimonio artistico e culturale del Paese. Completa il quadro Paolo Barelli, che assume il ruolo di sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento, posizione cruciale per garantire il coordinamento tra governo e Camere e facilitare l’iter legislativo dei provvedimenti. Sul fronte della politica estera, entra nella squadra Massimo Dell’Utri, espressione di Noi Moderati, nominato sottosegretario agli Esteri. Per la Lega, invece, arriva Mara Bizzotto al ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), un dicastero centrale per le politiche industriali ed economiche. Le nomine rispondono alla necessità di completare la struttura di governo e al tempo stesso riflettono un attento bilanciamento tra le diverse forze politiche della coalizione. Un passaggio che rafforza la macchina amministrativa e prepara l’esecutivo alle prossime sfide, sia sul piano interno sia su quello internazionale.
di Fausto Sacco

