Ancora una volta il TAR di Salerno dà ragione all’A.I.A.S. di Avellino ONLUS, costretta a ricorrere nuovamente alla giustizia amministrativa contro l’ASL di Avellino per la mancata ottemperanza alle precedenti sentenze relative alla sottoscrizione dei contratti per le annualità 2024/2025. Nei giorni scorsi, a fronte delle ripetute convocazioni dell’ASL per la firma dei contratti, l’A.I.A.S. ha presentato un nuovo ricorso denunciando una condotta elusiva del giudicato formatosi con la sentenza del 5 gennaio 2026, che imponeva all’Azienda Sanitaria di dare esecuzione, entro 60 giorni, alla precedente pronuncia del 28 luglio 2025. Quest’ultima sentenza aveva riconosciuto al centro riabilitativo di via Morelli e Silvati un budget di prestazioni congruo rispetto alla reale capacità operativa della struttura, pari a 145 prestazioni giornaliere. Tuttavia, secondo quanto contestato dall’A.I.A.S., l’ASL avrebbe continuato a disattendere tali disposizioni. Il TAR, rilevata la condotta ostativa dell’Azienda Sanitaria, ha quindi accolto l’istanza di misure cautelari monocratiche, confermando l’orientamento già espresso in precedenza e fissando al prossimo 24 febbraio la Camera di Consiglio per la trattazione collegiale. “Ancora una volta è la giustizia a trionfare – commenta il Commissario Straordinario dell’A.I.A.S. di Avellino, Antonio Maurizio Arci – a tutela dei numerosi pazienti in cura presso il nostro centro, molti dei quali in età evolutiva, e di tutto il personale che rischiava il licenziamento. Non riesco a comprendere le ragioni di tanta ostilità da parte dei vertici dell’ASL nei confronti di una struttura storica che garantisce servizi essenziali sul territorio”. Arci auspica ora una rapida conclusione della vicenda: “Spero che questo ennesimo provvedimento metta fine a una controversia inutile che sta ostacolando la normale erogazione delle prestazioni, con gravi ripercussioni sui pazienti, sulle liste d’attesa e sulla serenità dei lavoratori. È necessario un immediato cambio di rotta per garantire il diritto alla salute dei cittadini e la continuità assistenziale”.
di Marco Iandolo

