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Arzano, bonificata la “rotonda della SP1”: stop agli sversamenti abusivi

In CAMPANIA, NAPOLI
Gennaio 28, 2026
Intervento congiunto di Città Metropolitana, Comune e Carabinieri. La consigliera metropolitana Anna Chiatto (M5S): “Restituito decoro a un’area simbolo del degrado”.

Si chiude una lunga pagina di degrado ambientale nella zona sottostante il viadotto della SP1 Circumvallazione esterna di Napoli, meglio conosciuta come “rotonda di Arzano”. Dopo anni di sversamenti abusivi e accumulo incontrollato di rifiuti, l’area è stata oggetto di un’importante operazione di bonifica e ripristino.  A esprimere soddisfazione è la consigliera comunale e metropolitana Anna Chiatto (Movimento 5 Stelle), che ha seguito da vicino l’evolversi della vicenda. L’intervento è stato realizzato grazie a un’azione congiunta tra la Direzione tecnica strade 1 della Città Metropolitana di Napoli, l’ufficio ambiente e patrimonio del Comune di Arzano e i Carabinieri della Tenenza di Arzano, sotto il comando del maresciallo Raimondo Semprevivo.  “Quando le istituzioni collaborano in maniera concreta e coordinata, anche i problemi più radicati possono trovare soluzione”, ha dichiarato Chiatto, ringraziando gli enti coinvolti per la professionalità dimostrata.  Nel corso dell’operazione sono stati rimossi e smaltiti correttamente i rifiuti accumulati negli anni e demolita la baraccopoli che si era formata nell’area. Particolare attenzione è stata rivolta anche all’aspetto sociale: le persone senza fissa dimora presenti nella zona sono state prese in carico dai servizi competenti, al fine di garantire loro un percorso di assistenza.  Sul fronte della prevenzione, è prevista l’installazione di una recinzione che impedirà nuovi sversamenti abusivi e occupazioni improprie, restituendo decoro e sicurezza a uno snodo viabilistico di grande importanza per il territorio.  “Si tratta di un risultato concreto per la tutela ambientale e per la qualità della vita dei cittadini”, conclude la consigliera metropolitana. “Continuerò a vigilare affinché situazioni simili non si ripetano e affinché il territorio venga finalmente rispettato e valorizzato”.

di Marco Iandolo