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Abodi Invoca Riforme per gli Stadi: “Necessaria una Norma di Snellimento”

In SPORT
Marzo 09, 2024

In Italia la questione degli stadi rappresenta da tempo un nodo cruciale per il mondo del calcio e dello sport in generale. Nonostante la passione indiscussa e una storia ricca di successi, l’Italia si ritrova a fare i conti con impianti vetusti e processi burocratici che frenano lo sviluppo di infrastrutture moderne. E proprio su questo fronte interviene il Ministro per lo Sport e per i Giovani, Andrea Abodi, che non usa mezzi termini per descrivere lo stato di arretratezza del Paese in questa materia.

Durante l’evento “Sostenibilità e lealtà sportiva”, promosso dalla Associazione Davide Astori e tenutosi presso il CONI, Abodi ha toccato argomenti di grande rilevanza, ponendo l’accento sulle opportunità che possono nascere anche da momenti negativi. Ha parlato esplicitamente della necessità di un commissario per gli stadi, una figura atta a garantire uniformità e celerità nei processi istituzionali e negli iter amministrativi che attualmente rappresentano un ostacolo non indifferente al rinnovamento delle strutture sportive.

È emersa chiara la visione di Abodi che auspica la presenza di un coordinatore del procedimento con la capacità di supporto adeguata, capace di snellire le procedure, che spesso si rivelano essere eccessivamente lunghe e complicate. Secondo il Ministro, c’è una forte necessità di prendere coscienza degli errori compiuti in passato e di produrre un cambiamento significativo che parta proprio dal cuore del sistema calcio, dai suoi enti principali quali la Federazione e la Lega.

La riflessione dell’esponente del governo si proietta oltre la questione infrastrutturale, toccando anche gli aspetti economici. Abodi evidenzia infatti come le carenze attuali si riflettano direttamente sui bilanci dei club, limitando la loro capacità di crescita e sviluppo economico.

Infine, il Ministro guarda al futuro, all’appuntamento con i campionati europei del 2032, come ulteriore stimolo per non ridursi ad un’azione nell’emergenza, ma per cercare piuttosto di dotarsi di impianti all’altezza dell’evento e più in generale delle aspettative di un pubblico sportivo sempre più esigente. La modernizzazione degli stadi, dunque, non deve essere vista solo come un obiettivo di breve termine ma come un traguardo a lungo termine nel percorso di evoluzione del calcio italiano e dello sport nazionale.