
Un addio intimo, sobrio, silenzioso. Così Giorgio Armani, scomparso a 91 anni, ha voluto congedarsi dal mondo, scegliendo di riposare per sempre nel borgo piacentino di Rivalta, sulle rive del Trebbia, luogo delle sue origini e delle sue ispirazioni. Il feretro è giunto ieri all’antico complesso fortificato del paese, scortato da un’atmosfera composta e rispettosa. Davanti alla chiesetta di San Martino, dove si è svolta la cerimonia, solo i familiari più stretti, pochi amici e collaboratori: appena una sessantina le persone ammesse all’interno, secondo le volontà dello stilista. All’esterno, invece, decine di cittadini, giornalisti e fotografi hanno voluto assistere da lontano, applaudendo al passaggio del feretro e lanciando petali bianchi, simbolo di purezza e di affetto. A celebrare le esequie, monsignor Giuseppe Busani, parroco di Rivalta e amico personale di Armani. “È stato custode del giardino della bellezza creato da Dio”, ha detto durante l’omelia, sottolineando il legame profondo dello stilista con il territorio e con i colori del Trebbia, quel greige che ha reso iconiche le sue creazioni. Sul sagrato, tra le tante corone di fiori, una spiccava per semplicità e significato: «Con tanto affetto, i suoi dipendenti», recitava il nastro dorato. Un omaggio silenzioso di chi ha condiviso decenni di lavoro e passione con il “re della moda italiana”. Armani riposerà nella cappella di famiglia, accanto ai genitori e al fratello Sergio. Un ritorno alle radici, scelto come atto di coerenza con uno stile di vita e di lavoro sempre improntato alla discrezione. Nei giorni precedenti, la camera ardente allestita a Milano aveva raccolto circa 15 mila persone: colleghi, celebrità, esponenti del mondo dello sport e della politica, ma soprattutto cittadini comuni, che hanno voluto rendere omaggio a chi aveva trasformato il nome dell’Italia in un simbolo di eleganza universale. Milano e Piacenza hanno proclamato il lutto cittadino. I negozi Armani di tutto il mondo hanno abbassato le serrande o spento le vetrine in segno di rispetto. Così si è chiuso il cerchio di una vita straordinaria: dal piccolo borgo affacciato sul Trebbia alle passerelle di Parigi e New York, senza mai dimenticare la propria terra. E proprio lì, tra le pietre di Rivalta, Giorgio Armani ha scelto di lasciare il suo ultimo segno di stile: un addio fatto di silenzio, sobrietà e bellezza.
di Fausto Sacco

