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Appalti pubblici, i RUP al centro del sistema: il confronto a Colico, sul Lago di Como.

In ECONOMIA, INSERTI ATTUALITA'
Dicembre 13, 2025
L’incontro, ospitato a Colico sulle sponde del Lago di Como, ha registrato una partecipazione ampia e qualificata, segnale di un interesse che va oltre la dimensione associativa e intercetta le trasformazioni in atto nel governo delle opere pubbliche.

Colico (LC), 12 dicembre. Si è svolto ieri l’XI Congresso nazionale di UNITEL, appuntamento che ha riunito amministratori pubblici, Responsabili Unici del Procedimento (RUP), Ordini professionali e organizzazioni degli operatori economici per un confronto sui principali nodi che attraversano oggi il sistema degli appalti pubblici. Un tema che resta centrale nel dibattito nazionale, anche alla luce delle recenti evoluzioni normative e del ruolo sempre più strategico attribuito alle stazioni appaltanti e ai tecnici della Pubblica amministrazione. L’incontro, ospitato a Colico sulle sponde del Lago di Como, ha registrato una partecipazione ampia e qualificata, segnale di un interesse che va oltre la dimensione associativa e intercetta le trasformazioni in atto nel governo delle opere pubbliche. Al centro dei lavori, questioni strutturali come la responsabilità dei RUP, il rapporto tra regole, controlli e semplificazione, e il riconoscimento economico e professionale delle funzioni tecniche, temi che negli ultimi anni sono stati oggetto di attenzione anche da parte di ANAC, del legislatore e della giurisprudenza. Particolarmente apprezzato il coordinamento dell’evento affidato all’architetto Anna Gagliardi, project manager con una lunga esperienza maturata all’interno della Regione Lombardia, che ha guidato il confronto valorizzando i contributi dei diversi attori coinvolti: giuristi, rappresentanti di ANAC e organismi di ispezione. Un approccio coerente con l’impostazione sempre più multidisciplinare richiesta oggi nella gestione degli appalti pubblici, dove competenze tecniche, giuridiche e organizzative sono chiamate a dialogare in modo strutturato. Tra gli interventi di maggiore rilievo, quello del professor ingegner Giovanni Rizzari, considerato uno dei decani dei RUP italiani, che ha proposto un approfondimento sui diritti dei Responsabili Unici del Procedimento, ponendo l’accento sul tema degli incentivi per le funzioni tecniche. Un argomento tutt’altro che marginale: il riconoscimento degli incentivi è infatti al centro di un dibattito che riguarda la capacità delle amministrazioni di attrarre e trattenere competenze qualificate, in un contesto segnato da carichi di responsabilità crescenti e da una complessità normativa che non accenna a ridursi. Nel corso del congresso non sono mancati spunti operativi e proposte rivolte al futuro, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo dei tecnici della Pubblica amministrazione e delle stazioni appaltanti, chiamate a essere il perno di un sistema degli appalti più efficiente, trasparente e sostenibile. UNITEL ha ribadito, in questo senso, la volontà di proseguire e ampliare il proprio impegno storico a sostegno dei tecnici pubblici, favorendo momenti di confronto e di formazione su temi che incidono direttamente sulla qualità della spesa pubblica. Il congresso di Colico conferma come il dibattito sugli appalti pubblici non possa più limitarsi alla sola dimensione normativa. Al centro c’è il fattore umano: il RUP, le strutture tecniche, le competenze. Senza un adeguato riconoscimento dei diritti e delle responsabilità di chi opera quotidianamente nelle amministrazioni, ogni tentativo di riforma rischia di restare incompiuto. In questo quadro, il ruolo di associazioni come UNITEL appare sempre più rilevante nel tenere insieme istanze professionali e interesse pubblico, in una fase in cui l’efficienza della macchina amministrativa rappresenta una leva decisiva per lo sviluppo del Paese.

di Giuseppe Di Giacomo